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CUCINARE CON FOOBYFritti e felici

10.02.23 - 07:00
Schiumarola alla mano, è ora di gettare l’impasto nel calderone di olio bollente! Via libera ai festeggiamenti più golosi che ci siano.
Fooby
Fritti e felici
Schiumarola alla mano, è ora di gettare l’impasto nel calderone di olio bollente! Via libera ai festeggiamenti più golosi che ci siano.

«Dio fece il cibo, ma di certo il diavolo fece i cuochi» disse lo scrittore dell’800 James Joyce. Il riferimento calza a pennello quando si tratta di leccornie carnevalesche: ­dalle luganighe ai tortelli, la tentazione di abbuffarsi è alle stelle. Non è un caso se in questo periodo le pietanze tradizionali, specialmente i dolci, sono così grassi. Il periodo che precede l’inizio della Quaresima è il momento di sfogarsi e culmina con il “martedì grasso”. Persino il nome ­carnevale si riferisce a questo: levare la carne prima del digiuno. Sempre per contrapposizione a un periodo di riflessione e pacatezza, ecco che oltre alle abbuffate ci si dà ai bagordi con costumi, balli e notti brave.

Sopravvissute fino ai giorni nostri, frittelle, chiacchiere, tortelli ripieni, ravioli ­fritti e cosce di dama, rallegrano la tavola sin dai primi di gennaio, ma se volete rispettare la tradizione ricordatevi di farle sparire entro il Mercoledì delle Ceneri!

 

Cosce di dama
Dorate all’esterno e chiare nel cuore, così sono le cosce di dama perfette. Sono state menzionate per la prima volta a Basilea nel 1629, dove le chiamano ­“Schenkeli” (coscette), con una ricetta che è rimasta praticamente invariata fino a oggi.

Tortelli
Sono essenzialmente dei bignè che invece di cuocere in forno si tuffano nell’olio sfrigolante. Possono essere vuoti o riempiti di crema pasticciera o allo zabai­one… In fondo, perché privarsi di un paio di chilocalorie in più, mangiamoli ripieni!

Ravioli dolci
Sono divenuti una rarità reperibile in poche occasioni. La ricetta viene tenuta segreta come fosse un cimelio di famiglia e questo ne sta causando la sparizione. I ravioli dolci fritti hanno forma triangolare o quadrata e il ­ripieno classico è a base di prugne secche.

“Semel in anno licet insanire” (una volta all’anno è lecito far follie) !

 

Fooby

 

FRITTELLE DI CARNEVALE

Preparazione: 40 min. | Tempo totale: 1 ora e 10 min.

PER 16 PEZZI CI VOGLIONO

    •  300 g farina bianca
    • 300 g farina bianca
    • 1 c.no sale
    • 3 uova
    • 2 c. panna acidula semigrassa

    • olio per friggere
    • zucchero a velo per spolverare

 

ECCO COME FARE

    1. Impasto: mescolare la farina con il sale. Sbattere le uova insieme alla panna semigrassa e unire alla farina mescolando con un mestolo. Lavorare il composto su una spianatoia leggermente infarinata fino a ottenere un impasto morbido e liscio, ­quindi formare una palla. Coprire con un recipiente risciacquato sotto l’acqua calda e far riposare a temperatura ambiente per ca. 30 minuti.
    2. Modellare l’impasto: ricavare dall’impasto un rotolo, tagliarlo in 16 pezzi e spianarli su poca farina in dischi il più sottili possibile. Con le mani infarinate, sollevare un disco e tirarlo delicatamente partendo dal centro fino a ottenere una sfoglia semitrasparente. Durante questa fase di lavorazione, la pasta non utilizzata dovrebbe ­rimanere coperta per evitare che si secchi. Proseguire in questo modo fino a esaurimento dell’impasto.
    3. Frittura: riempire 1/3 della teglia con l’olio e riscaldare a ca. 160 - 170 °C. Immergere un pezzo d’impasto, con l’aiuto di due mestoli di legno piegare delicatamente l’impasto dall’esterno all’interno con movimenti rapidi, friggere un minuto per lato. Togliere dalla rostiera e far sgocciolare su carta da cucina, quindi spolverizzare con zucchero a velo.

 

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