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CUCINIAMO CON FOOBYFrutto divino

07.10.22 - 07:00
Da millenni l’essere umano coltiva l’uva per ricavarne del vino.
Fooby
Frutto divino
Da millenni l’essere umano coltiva l’uva per ricavarne del vino.

Ma queste bacche dai molteplici colori offrono molto di più del loro succo.

 

Poveri acini! Si struggono durante tutta l’estate per ricevere ogni singolo raggio di sole e poter raggiungere una dimensione dignitosa sospesi alla vite in brillanti grappoli. Ma non appena raccolti, vengono subito schiacciati e pestati. L’effetto inebriante del loro succo fermentato ha portato il grappolo d’uva alla fama mondiale. Lo conoscevano anche gli Egizi, che 5000 anni fa coltivavano già vitigni con grappoli d’uva blu. Persino nel Vecchio Testamento della Bibbia Noè, dopo essere sopravvissuto al diluvio universale, ha piantato una vite e festeggiato la riuscita della missione arca inebriandosi con il nettare dei suoi acini.

Originariamente, l’uva proviene dal Vicino Oriente e oggi ne esistono circa 10  000 varietà. L’85 % del raccolto finisce direttamente nella produzione di vino e spumante, il 10 % è venduto come uva da tavola e il 5 % viene essiccato in uva passa e uva sultanina. Per i Greci e i Romani, non era soltanto il vino ad essere quotato, bensì anche il frutto, poiché l’uva contiene gli elementi preziosi della vitamina K e dell’acido folico. La cosa più importante tuttavia: l’uva è veramente buona – anche non fermentata.

Succo d’uva
Anche il succo d’uva è qualcosa per buongustai. Prendi 2  kg d’uva e schiacciali in una grande pentola. Fai bollire, cuoci poi a fuoco lento per 10 min. e quindi lascia scolare il tutto attraverso un colino a maglie fitte foderato con un telo filtrante.

Gelatina di uva
Se ti è già capitato di fare succo d’uva, allora sei già a metà strada per ottenere la gelatina, un’ottima proposta da spalmare a sul pane a colazione. Sulla pagina destra trovi la ricetta.

Insalata
Il modo migliore per gustare l’uva è al naturale. Proprio in autunno si presenta l’occasione perfetta per mettere in scena queste bacche, non solo in una macedonia. Il gusto dolce dell’uva dà un tocco in più a un’insalata a foglie arricchita di noci e vinaigrette alla senape.

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GEATINA DI UVA

Preparazione: 30 min. | Tempo totale: 30 min.

PER 1 LITRO CI VOGLIONO

    •  1  ½ kg uva nera
    • 2 dl acqua

    • 2 c. succo di limone
    • 1 kg zucchero gelificante (Coop)

Per 4 vasetti da 2  ½  dl ciascuno


ECCO COME FARE

    1. Succo d’uva: in un pentolino portare a bollore l’uva e l’acqua, quindi abbassare la fiamma. Coprire e lasciar sobbollire fino a quando gli acini si sono sfaldati, lasciar riposare per ca. 10  min. sul fornello spento, quindi filtrare il tutto con un colino per ricavare ca. 1  l di succo. Versare di nuovo nel pentolino il succo d’uva.
    2. Gelatina: mescolare il succo di limone e la metà dello zucchero gelificante con il succo d’uva, portare a bollore mescolando e cuocere per ca. 1 min. a fuoco vivo. Unire il resto dello zucchero gelificante e cuocere a fuoco medio per ca. 4 min. mescolando in continuazione. Togliere la schiuma. Versare la gelatina ancora bollente nei vasetti puliti e precedentemente riscaldati, riempirli quasi fino all’orlo e sigillare immediatamente.
      Capovolgere brevemente i vasetti e lasciarli raffreddare su una superficie isolante.

Conservabilità: in un luogo fresco e al ­riparo dalla luce, la gelatina si conserva per ca. 6 mesi. Una volta aperto il vasetto, ­conservarlo in frigo e consumare la gelatina in tempi brevi.

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