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LUGANO
12.12.2019 - 19:190

L’UDC dice sì al moltiplicatore al 75%

Il Comitato direttivo della sezione cittadina si è riunito ieri per discutere diversi temi d'attualità

LUGANO - «Sì al moltiplicatore al 75%». La sezione luganese dell'UDC ha accolto all'unanimità la proposta di abbassarlo. È questo uno dei principali punti affrontati dal Comitato direttivo in una riunione che ha avuto luogo ieri sera a porte chiuse.

«Se è vero che per gran parte dei cittadini luganesi questo cambiamento si tradurrà in una pizza fuori con la famiglia o poco meno, l’approvazione di simili misure è un passo naturale per l’UDC che da sempre si batte per un indebolimento della morsa fiscale. L’UDC ha infatti depositato diversi atti parlamentari a Bellinzona che mirano a concedere importanti sgravi fiscali al ceto medio ticinese, la spina dorsale del nostro cantone; atti che giacciono tuttora nei cassetti delle commissioni in Gran Consiglio» si legge in una nota.

Il Municipio invita il Consiglio comunale a respingere tale proposta. Ma per la sezione locale dell'UDC «si tratta di uno scostamento dal valore attuale pari a due punti percentuali che porterebbero la Città nella media dei Comuni attorno a noi, senza compromettere gli investimenti e lo sviluppo del polo urbano. Ciò alla luce dello stato attuale dei conti».

Non bisogna, secondo il partito, mettere le mani in tasca alla gente: «L'obiettivo principale di Municipio e Consiglio comunale dovrebbe essere quello di permettere che Lugano si sviluppi e cresca, attirando nuove attività economiche».

Lo stabile ARL - Il Comitato direttivo si è chinato anche sulla tematica del deposito delle Autolinee regionali luganesi (ARL) a Viganello. E deplora che la Città non si sia mossa per tempo per iscrivere l'immobile storico quale manufatto degno di tutela, evitando quindi la sua demolizione. «Un agire con leggerezza che denota una incomprensibile miopia delle autorità nello sviluppo continuo della Città. Una miopia che Lugano non può più permettersi a meno che non si voglia far diventare la nostra città un anonimo centro urbano senz’anima, senza storia e senza nulla da raccontare». Il partito invita quindi la Città «a voler essere più proattivo in futuro nella tutela di manufatti di interesse storico, tutelando maggiormente la memoria storica cittadina».

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