Valbianca
CANTONE
12.04.2021 - 17:150
Aggiornamento : 17:35

Col take-away, meno sciatori sulle piste

Stagione invernale col virus: nel comprensorio di Airolo-Pesciüm gli utenti sono calati del 40%

Inverno sugli sci

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Questi sondaggi non hanno, ovviamente, un valore statistico. Si tratta di rilevazioni aperte a tutti, non basate su un campione elaborato scientificamente. Hanno quindi l'unico scopo di permettere ai lettori di esprimere la propria opinione sui temi di attualità.

AIROLO - L'inverno 2020/21 è stato «molto complicato». È quanto fa sapere la società Valbianca, tracciando un bilancio della stagione degli impianti di Airolo-Pesciüm. Una stagione - cominciata il 12 dicembre e conclusasi il 5 aprile - in cui è stata registrata una diminuzione delle vendite di abbonamenti stagionali pari al 23% rispetto all'anno precedente. «Questa è da imputare in particolare alla grande incertezza riguardante l'andamento della pandemia e l'apertura dei comprensori sciistici a inizio stagione».

Nei mesi di apertura c'è inoltre stata una «forte diminuzione» dei primi passaggi (si parla di un -40%). «In particolare è mancata la clientela locale, anche se il calo è stato marcato su tutti gli ambiti di provenienza». Valbianca non attribuisce tale andamento soltanto al «disagio causato dalle restrizioni», ma anche alla forzata chiusura della gastronomia a partire dal 22 dicembre e all'obbligo di prenotazione della funivia in vigore per gran parte dell'inverno.

Stagione senza scuole - Il comprensorio non ha potuto contare nemmeno sulle scuole. La quasi totalità delle elementari, medie e superiori del Canton Ticino ha infatti annullato la settimana bianca che solitamente vede molti allievi spostarsi ad Airolo per la scuola montana. E sono diminuiti anche i gruppi e gli sci club che hanno scelto Pesciüm. «Si segnala però che anche quest'inverno diverse squadre (Svizzera, Germania, Australia, Ucraina e Gran Bretagna) hanno optato per Airolo come base per i propri allenamenti freestyle».

Anche quest’anno, complice la situazione straordinaria, si nota un forte aumento di acquisto di skipass online su TicketCorner (+18%), mentre il biglietto combinato con il treno (RailAway) ha
denotato un leggero calo.

Senza la gastronomia, profitti in calo - Oltre alla diminuzione delle vendite di stagionali e di visitatori, un duro colpo per Valbianca è stata la chiusura dei ristoranti e delle terrazze (a eccezione della settimana di carnevale). Con la sola possibilità di effettuare un servizio di cibo take-away, i profitti di Valbianca sono diminuiti del 66%.

Questa stagione rappresenta «un momento molto delicato» per Valbianca. Ma la società guarda con speranza al futuro: a corto termine alla prossima stagione estiva, che avrà inizio sabato 26 giugno, e a medio-lungo termine all’avvio di importanti progetti di investimento quali il centro di freestyle, l’ammodernamento degli impianti di risalita, le nuove collaborazioni con USTRA in ottica del cantiere per il secondo tubo del Gottardo e la collaborazione tecnica con Ofima nella manutenzione degli impianti a fune.

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