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CANTONE«Disinfettare le superfici esterne non è né utile, né raccomandabile»

16.02.21 - 11:12
Lo sostiene il DT alla luce di uno studio condotto durante questa seconda ondata pandemica.
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«Disinfettare le superfici esterne non è né utile, né raccomandabile»
Lo sostiene il DT alla luce di uno studio condotto durante questa seconda ondata pandemica.
I risultati raccolti smentiscono così la tesi secondo cui è possibile contagiarsi, ad esempio, pigiando i pulsanti presenti ai semafori.

BELLINZONA - La disinfezione sistematica delle superfici esterne non è né utile, né raccomandabile. È questa la conclusione di uno studio promosso nel corso della seconda ondata pandemica dal Dipartimento del territorio. Studio effettuato, appunto, per verificare la presenza e la persistenza del SARS-CoV-2 su alcune superfici esterne accessibili al pubblico. 

Dall’inizio della pandemia di COVID-19, diversi studi scientifici hanno mostrato che il virus può rimanere sulle superfici per alcune ore, o addirittura per diversi giorni, con risultati variabili in funzione del tipo di materiale e dell’azione di fattori ambientali esterni. Per questi motivi, a causa del potenziale rischio d’infezione da superfici contaminate, nel periodo compreso tra marzo e maggio 2020 si erano susseguite delle richieste di procedere in modo sistematico con la disinfezione di superfici urbane esterne e accessibili al pubblico (ad esempio piazze, panchine, statue, parchi giochi o strade). L’autorità cantonale - ricordiamo - aveva sconsigliato da subito queste pratiche, ritenendole da un lato non efficaci nel lottare contro la trasmissione del virus e dall’altro a elevato rischio ambientale e sanitario.

«Malgrado non vi fosse la pretesa di fornire un quadro rappresentativo e statisticamente robusto della realtà» - precisa il DT -, l'indagine conferma che la possibilità di venire in contatto con il SARS-CoV-2 attraverso delle superfici esterne potenzialmente contaminate è bassa. Infatti, dalle analisi condotte su tre superfici diverse, in condizioni di sopravvivenza del virus favorevoli e durante i periodi di “alta circolazione” dello stesso nella popolazione, non sono state rinvenute tracce del materiale genetico ricercato.

I risultati raccolti rafforzano quindi la conclusione di come, nella lotta al SARS-CoV-2, la disinfezione sistematica delle superfici esterne non sia né utile, né raccomandabile. Una conclusione a cui uno studio statunitense era già giunto negli scorsi giorni

Per contro, le raccomandazioni sanitarie generali richiamate man mano durante tutto il periodo pandemico, inclusi il regolare e frequente lavaggio delle mani con sapone e rispettivamente la loro disinfezione, restano importanti.

Lo studio del DT è disponibile qui.

COMMENTI
 
vulpus 1 anno fa su tio
Una ulteriore dimostrazione che a Bellinzona ci sono troppi funzionari che non hanno una occupazione seria.
seo56 1 anno fa su tio
Ma va!!!
Volpino. 1 anno fa su tio
Ma allora perché negli ospedali desinfettano tutto? Che informazioni schizofreniche ...
daniele77 1 anno fa su tio
per prima cosa perchè in ospedale medici ed infermieri toccano in continuo pazienti infetti e quindi la probabilità è evidentemente più elevata. inoltre si parla di luoghi al chiuso, senza sole o altri agenti atmosferici che distruggono il virus più rapidamente. in più in ospedale si disinfetta non solo per il covid, ma anche per batteri, che sono più resistenti sulle superfici. non sono informazioni schizofreniche se si capisce cosa si intende.
Volpino. 1 anno fa su tio
Ma dato che la prossima pandemia sarà dovuta ai germi multiresistenti meglio abituarci già adesso e meglio pensare più in là che uno semplice studio commissionato per la situazione attuale. Think forward :-))
Amir 1 anno fa su tio
Poveri noi andiamo avanti in base dei studi di chissà chi...non c è una conferma concreta sul seguire il modo di affrontare il covid-19 ma ogni giorno esce uno studio nuovo sul dafarsi...posso chiedervi un paio di numeri buoni per il lotto ? magari sui numeri del lotto siete più bravi...?
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