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«Disinfettare le superfici esterne non è né utile, né raccomandabile»

Lo sostiene il DT alla luce di uno studio condotto durante questa seconda ondata pandemica.
DT
«Disinfettare le superfici esterne non è né utile, né raccomandabile»
Lo sostiene il DT alla luce di uno studio condotto durante questa seconda ondata pandemica.
I risultati raccolti smentiscono così la tesi secondo cui è possibile contagiarsi, ad esempio, pigiando i pulsanti presenti ai semafori.
BELLINZONA - La disinfezione sistematica delle superfici esterne non è né utile, né raccomandabile. È questa la conclusione di uno studio promosso nel corso della seconda ondata pandemica dal Dipartimento del territorio. S...

BELLINZONA - La disinfezione sistematica delle superfici esterne non è né utile, né raccomandabile. È questa la conclusione di uno studio promosso nel corso della seconda ondata pandemica dal Dipartimento del territorio. Studio effettuato, appunto, per verificare la presenza e la persistenza del SARS-CoV-2 su alcune superfici esterne accessibili al pubblico. 

Dall’inizio della pandemia di COVID-19, diversi studi scientifici hanno mostrato che il virus può rimanere sulle superfici per alcune ore, o addirittura per diversi giorni, con risultati variabili in funzione del tipo di materiale e dell’azione di fattori ambientali esterni. Per questi motivi, a causa del potenziale rischio d’infezione da superfici contaminate, nel periodo compreso tra marzo e maggio 2020 si erano susseguite delle richieste di procedere in modo sistematico con la disinfezione di superfici urbane esterne e accessibili al pubblico (ad esempio piazze, panchine, statue, parchi giochi o strade). L’autorità cantonale - ricordiamo - aveva sconsigliato da subito queste pratiche, ritenendole da un lato non efficaci nel lottare contro la trasmissione del virus e dall’altro a elevato rischio ambientale e sanitario.

«Malgrado non vi fosse la pretesa di fornire un quadro rappresentativo e statisticamente robusto della realtà» - precisa il DT -, l'indagine conferma che la possibilità di venire in contatto con il SARS-CoV-2 attraverso delle superfici esterne potenzialmente contaminate è bassa. Infatti, dalle analisi condotte su tre superfici diverse, in condizioni di sopravvivenza del virus favorevoli e durante i periodi di “alta circolazione” dello stesso nella popolazione, non sono state rinvenute tracce del materiale genetico ricercato.

I risultati raccolti rafforzano quindi la conclusione di come, nella lotta al SARS-CoV-2, la disinfezione sistematica delle superfici esterne non sia né utile, né raccomandabile. Una conclusione a cui uno studio statunitense era già giunto negli scorsi giorni

Per contro, le raccomandazioni sanitarie generali richiamate man mano durante tutto il periodo pandemico, inclusi il regolare e frequente lavaggio delle mani con sapone e rispettivamente la loro disinfezione, restano importanti.

Lo studio del DT è disponibile qui.

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