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05.04.2020 - 08:020
Aggiornamento : 11:39

«Per la cybercriminalità è un boccone appetitoso»

Alessandro Trivilini del Gruppo Cyber Sicuro: «Il rischio risiede nel fattore umano e nella scarsa attenzione»

L'illusione: «È di credere che lavorando a casa ci si trovi nell'ambiente più protetto. Ma soprattutto dimentichiamo di avere accanto tutta una serie di oggetti collegati alla rete».

LUGANO - Mai così tante videoconferenze come in queste settimane, mai così tante occasioni ghiotte per la cybercriminalità. I rischi legati all’utilizzo di alcune piattaforme per il dialogo a distanza sono stati evidenziati ieri dal Gruppo Cyber Sicuro. Alcuni lettori, tuttavia, si sono chiesti quali sono nello specifico le piattaforme sicure. Una domanda che giriamo al professor Alessandro Trivilini, membro del Gruppo Cyber Sicuro del Canton Ticino e responsabile del Servizio informatica forense SUPSI.

«È giusto chiederselo - risponde Trivilini -, ma il compito del Gruppo strategico non è quello di fornire soluzioni per tutti. Perché ogni realtà aziendale ha le proprie. Vogliamo invece mettere in guardia da un fenomeno che è in evoluzione. E aumentare anche la sensibilità di chi non ha la struttura e i tecnici all’interno dell’azienda per capire che c’è un problema in corso legato all’utilizzo di questi strumenti gratuiti».

Mentre per le soluzioni a questi dubbi a chi rivolgersi?
«Tutti possono avvalersi sul territorio delle consulenze dei professionisti e delle società per equipaggiarsi adeguatamente. Lo scopo del nostro Gruppo non è però quello di fornire consulenze o peggio di fare concorrenza sleale alle aziende».

L’impennata del telelavoro, delle videoconferenze quanto ha aumentato i rischi?
«Per la cybercriminalità è un boccone appetitoso. Perché da sempre essa si è nutrita del fattore umano fragile delle persone che usano la tecnologia. I sistemi di anti-virus sono concepiti per individuare l'attacco e lo fanno. L’uomo invece usa la tecnologia con l’attenzione e la preparazione che riserva a questi temi».

Qual è l’aspetto più delicato oggi?
«È il fatto che lavorando da casa una persona è convinta di disporre tra le quattro mura dell’ambiente più protetto perché si trova in un luogo suo, di cui possiede le chiavi. Questa percezione porta ad abbassare la guardia dal punto di vista del fattore umano».

E invece?
«Invece è proprio quello il momento rischioso se si dimentica che lavoriamo per un’azienda che non è casa nostra. Usiamo strumenti spesso gratuiti, ma soprattutto dimentichiamo di avere nella nostra abitazione una serie di oggetti collegati alla rete internet. Dalla console di videogiochi, tanto per fare un esempio, alla macchinina telecomandata di ultima generazione».

Le porte da scassinare sono molte e spesso non se ne ha la percezione. Anche per questo il sito www.cybersicuro.ch fornisce tutta una serie di raccomandazioni e precauzioni.

Commenti
 
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4cerchi 4 mesi fa su tio
Scusatemi lo so che non c'entra nulla ma il sindaco di bellinzona riguardo il fare il carnevale è in quarantena?
miba 4 mesi fa su tio
Azzzz....con il mio pensiero mi hanno già preceduto tutti... :):):)
seo56 4 mesi fa su tio
Per diversi fattori sempre stato contrario, in certi campi, al telelavoro.
Canis Majoris 4 mesi fa su tio
Esperti come Daniel Koch ??
andytt 4 mesi fa su tio
Pubblicità occulta ... Evviva
87 4 mesi fa su tio
Un altro ufficio del Cantone con gente lautamente pagata per fare niente. Ci sono meno info sul sito cybersicuro che su questo articolo.
F.Netri 4 mesi fa su tio
Caspita! Un articolo di un'utilità straordinaria. Ricco di indicazioni, consigli, indirizzi, ecc.
Mag 4 mesi fa su tio
@F.Netri I consigli o indicazioni non te li danno perché per quelli vogliono la pecunia, anche se poi molto spesso non sanno neanche fare il loro lavoro.
Evry 4 mesi fa su tio
tanti discorsi roboanti, non cambattere i sintomi ma fai delle proposte atte a risolvere il problema !!!
Mag 4 mesi fa su tio
@Evry Sacrosanta affermazione: gli esperti di che? Della chiacchiera! Da un pagliaccio mi aspetto che faccia ridere; da un esperto di sicurezza delle telecomunicazioni mi aspetto che sappia mettere in sicurezza le telecomunicazioni e non che tenti di rubare il mestiere al pagliaccio.
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Ultimo aggiornamento: 2020-08-11 07:01:12 | 91.208.130.86