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BERNA
19.05.2019 - 17:590

Votazioni, il Consiglio federale è soddisfatto

Ueli Maurer ha sottolineato che l'approvazione della riforma fiscale e del finanziamento dell'AVS (RFFA) è risultata superiore alle proprie attese

BERNA - Il Consiglio federale si è detto soddisfatto degli esiti delle due votazioni federali in programma oggi. Il presidente della Confederazione Ueli Maurer ha sottolineato che l'approvazione della riforma fiscale e del finanziamento dell'AVS (RFFA) è risultata superiore alle proprie attese.

L'unità della materia è quindi stata giudicata in maniera differente da giuristi e popolo. Alla fin fine il controverso compromesso può aver fatto la differenza, secondo il responsabile del Dipartimento federale delle finanze.

In conferenza stampa Maurer ha ricordato che la votazione aveva "una certa relazione" con l'Unione europea e che Bruxelles avrà ormai preso atto che talvolta la Svizzera ci mette di più ma ne risultano decisioni del tutto pragmatiche.

Il "sì" alla RFFA dà, in materia fiscale, un segnale importante per la sicurezza e la pianificabilità delle piazza economica elvetica, la sicurezza dell'impiego, ma rappresenta anche un primo passo per quanto concerne il finanziamento a lungo termine dell'AVS, ha affermato il ministro.

L'entrata in vigore della riforma è prevista per il 1. gennaio 2020. Ciò significa che la Svizzera sarà tolta definitivamente dalla lista grigia dell'UE: «avremo infatti un sistema fiscale compatibile con gli standard dell'OCSE e dell'UE», ha detto, e al contempo la Svizzera resterà competitiva.

Anche per il ministro dell'interno Alain Berset il "sì" alla RFFA rappresenta un passo importante in materia di AVS e imposizione delle imprese. Esso dimostra che la popolazione desidera delle assicurazioni sociali «solide, ben finanziate e performanti», ha sostenuto. L'AVS riceverà dal prossimo anno 2 miliardi supplementari; ciononostante una riforma delle assicurazioni sociali è indispensabile: a suo dire fino al 2030 mancheranno nelle casse della previdenza di vecchiaia complessivamente 23 miliardi di franchi.

Una bozza di riforma dovrebbe essere presentata dal governo in agosto. Durante la procedura di consultazione l'esecutivo aveva proposto di aumentare l'IVA di 1,5 punti percentuali, dopo il sì alla RFFA dovrebbe però bastare un incremento di 0,7 punti, ha sostenuto Berset. Il testo verrà ora adeguato.

Da parte sua la responsabile del Dipartimento federale di giustizia e polizia Karin Keller-Sutter ha dichiarato che intende venire incontro ai contrari alla revisione parziale della legge sulle armi: un'autorizzazione speciale costerà 50 franchi invece dei 100 proposti dal Consiglio federale, tanto quanto un permesso d'acquisto. Saranno effettuati singoli adeguamenti all'ordinanza.

La legge e l'ordinanza entreranno in vigore il prima possibile. Il "sì" odierno prevede tra l'altro la marcatura rigorosa delle parti essenziali di un'arma e permette una migliore collaborazione all'interno dello spazio Schengen/Dublino. Secondo la Keller-Sutter ci saranno vantaggi in materia di sicurezza e asilo e anche per la piazza economica.

La tradizione del tiro non sarà toccata e anche per le armi di ordinanza non ci saranno cambiamenti. «In questo modo restiamo fedeli alla comprovata politica delle armi della Svizzera», ha affermato la ministra della giustizia.

Commenti
 
TI.CH 3 mesi fa su tio
Qui è mancato il dovere civico. Ha prevalso il disinteresse e l'egoismo. QUO VADIS SWIZZERA? Di questo passo rimarremo solo un puntino geografico denominato Svizzera e non più una nazione libera.
moma 3 mesi fa su tio
Le prossime importanti votazioni UE ci faranno capire molte cose. Mi auguro che nessuno debba rosicchiarsi le unghie.
moma 3 mesi fa su tio
Entchuldigung, più o meno cosi si scrive, ma ci rendiamo conto che meno della metà degli aventi diritto di voto, ha deciso per la parte più numerosa. Come se, 4 su 10 decidono e fanno anche per gli altri 6. Ma gli altri 6 dov'erano? A reclamare però ci sono, eccome ci sono, scommetto anche tra questi blog. Vergognoso.
pulp 3 mesi fa su tio
@moma Beh la democrazia funziona in questo modo - tutti gli iscritti possono votare e coloro che non usano il loro diritto, poi possono lamentarsi fin che vogliono ma hanno solo torto. In generale la votazione è andata come previsto - anche se ero contrario all'iniziativa sulle armi, adesso si prende nota e si vedrà se effettivamente, almeno per quanto riguarda il tiro sportivo e la caccia, non ci saranno cambiamenti. Relativamente la sicurezza, sono sicuro che non è con una legge come questa che si mettono in difficoltà i criminali o i terroristi.... mi auguro solo che certi fatti, che siano commessi con un'arma semi-automatica o un coltello da cucina o un camion, non accadano - ne in Svizzera, ne altrove.
limortaccituoi 3 mesi fa su tio
@moma Per la famosa votazione del 9 febbraio, vinta per una manciata di voti, non mi è sembrato che nessuno si fosse interrogato sulla legittimità del voto anche se ci fu una partecipazione del 56%. È la democrazia. Pensa te che io farei fare addirittura un piccolo esame di civica per chi vuole votare.
pulp 3 mesi fa su tio
@limortaccituoi Ottima idea l'esame di civica - io farei anche quello del QI :-)
limortaccituoi 3 mesi fa su tio
@pulp Niente di troppo complicato, non deve essere un privilegio dei cervelloni quello di votare. Però bisognerebbe tutelarsi da quelli che quando distribuivano i cervelli erano in fila per la luganiga :D
moma 3 mesi fa su tio
@pulp Funziona male però, se 3 o 4 fanno e disfano anche per gli altri 6 o 7. Ma male. Per i risultati, sono contro l'UE, intendo questa UE e non l'idea in generale. Ora vediamo come vanno le vicine votazioni UE. Capiremo a chi ci siamo messi in mano. Lo capiranno anche coloro che votano per l'UE. Spero in bene.
pulp 3 mesi fa su tio
@moma La partecipazione al voto è sicuramente un tema - da una parte è vero che "sembra" che sia solo una parte a decidere (sebbene gli assenti avrebbero avuto la possibilità di far sentire il loro volere). Dall'altra normalmente questo 40% o 50% rappresenta fedelmente il volere di tutti. Infatti è impensabile che chi non ha votato (pro e contro) avrebbero avuto una predominanza marcata - non perlomeno in votazioni dove l'esito è superiore al 60% di si (o no a dipendenza del caso). Relativamente l'UE, beh non è che mi fa fare i salti di gioia..... bisogna però trovare delle forme di collaborazione, cercando di mantenere il più possibile la nostra autonomia. E' un camminare sul filo del rasoio e non sempre facile come si pensa.
lo spiaggiato 3 mesi fa su tio
Ottimo... :-))))))
streciadalbüter 3 mesi fa su tio
Soddisfatto di avere ancora una volta calato le braghe.Complimenti.Ma non siete stufi di farvi inc....e da Bruxelles?
limortaccituoi 3 mesi fa su tio
@streciadalbüter Le posizioni estremiste e nevrotiche dell'UDC forse hanno stufato gli svizzeri, che preferiscono far parte di un programma di sicurezza transnazionale europeo che essere esclusi e diventare il rifugio di criminali in fuga. LA libertà non è avere un fucile in più in nel cassetto di casa. Rispetta il popolo svizzero e, almeno per oggi, lascia perdere i tuoi sproloqui ideologici e privi di razionalità e buon senso.
roma 3 mesi fa su tio
Consiglio Federale venduto.
Danny50 3 mesi fa su tio
Nella foto i più contenti sono quello in mezzo e quella a destra. Il primo nel partito teoricamente più patriottico, la seconda in quello della libertà ! Per fortuna, comunque grazie di trascinarci nel bidone europeo nella speranza che andrete a posare le chiappe a Bruxelles, città molto più interessante della letargica, lenta e grigia Berna.
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Ultimo aggiornamento: 2019-09-16 15:32:12 | 91.208.130.86