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BERGAMO
29.03.2020 - 08:140
Aggiornamento : 18:03

Il dolore di Percassi: «Quelle immagini dei camion dell'esercito...»

Il presidente dell'Atalanta denuncia una situazione drammatica con la quale sta convivendo la città di Bergamo

BERGAMO - Bergamo è a terra ed è una delle città italiane più colpite dal maledetto Covid-19. Fiumi e fiumi di persone che, giornalmente, devono essere ricoverate per giocare la partita più importante della loro vita: quella contro quel virus invisibile che sta scombussolando l'esistenza di tanti di noi. Bergamo è finita al centro dell'attenzione anche per la partita di Champions - giocata però a San Siro - che l'Atalanta ha disputato il 19 febbraio contro il Valencia, match che ha riunito tantissimi tifosi. Da lì potrebbero essere partiti i primi contagi...

«La sto vivendo molto male, è una tragedia incredibile - le parole del presidente dell'Atalanta Antonio Percassi a Rtl 105 - Questo virus ci sta portando via la nostra generazione più bella. E ora sta toccando anche i giovani. Abbiamo avuto otto casi di persone che lavoravano per l'Atalanta, è stata una cosa molto triste. Siamo di fronte a una bomba sanitaria, qui c'è un nemico trasparente, sta diventando una guerra mondiale. Le immagini dei camion dell'esercito incolonnati davanti al cimitero di Bergamo resteranno per sempre nel cuore di noi bergamaschi».

Poi l'augurio... «Noi, come popolo, siamo abituati a non mollare. La città non deve mollare, quella bergamasca è gente un pochino chiusa, ma tanto generosa ed è abituata a lottare senza mollare mai, anche se qui parliamo di una cosa che non si è mai vista e non si è mai verificata».

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