GARIN C. (CHI)
1
Wawrinka S. (SUI)
0
2 set
(6-4 : 4-5)
Ambrì
4
Zurigo
2
3. tempo
(0-0 : 4-1 : 0-1)
Langnau
2
Friborgo
2
3. tempo
(1-1 : 0-1 : 1-0)
Ginevra
3
Berna
1
3. tempo
(1-0 : 2-0 : 0-1)
Losanna
1
Lugano
1
3. tempo
(0-1 : 1-0 : 0-0)
keystone-sda.ch (JULIEN DE ROSA)
+7
TENNIS
12.10.2020 - 23:200
Aggiornamento : 13.10.2020 - 13:40

Solo applausi per un fenomeno

Gioco, vittorie, umiltà: il maiorchino ha fatto "convertire" i suoi detrattori.

Nole Djokovic è un altro campionissimo che, in futuro, potrebbe smettere di dividere.

PARIGI - L'antipatico Rafa Nadal ha conquistato tutti. Riesce solo ai grandissimi.

A volte succede. Pur non essendo il tuo beniamino o, peggio ancora, pur essendo l’acerrimo rivale dell’atleta per il quale batte il tuo cuore, a un certo punto smetti di odiarlo, di “gufare” o di provare indifferenza. Rapito dalle sue qualità inizi a mostrare sincerissima ammirazione. 

Dopo anni di sfottò e stilettate, così è lo stato d’animo di molti appassionati svizzeri di tennis: Rafa Nadal non è più lo spagnolo antipatico, è diventato il grandissimo campione. Di un tale cambiamento d’opinione possono godere solo i più grandi in assoluto, non gli sportivi solo forti; è infatti davanti a loro che s’inchinano i tifosi veri, quelli che vanno oltre il colore della maglia o la nazionalità. Quelli che sanno riconoscere il valore.

E il valore di Nadal è gigantesco. Lo ha capito una volta ancora il pur fortissimo Nole Djokovic, uno che ora attira antipatie ma che, ne siamo certi, tempo un paio di stagioni percorrerà la medesima via. Lo spagnolo avrebbe potuto vivere una vita dolcissima nella sua Manacor o, più probabile, avrebbe potuto un po’ mollare la presa dopo i primi successi, muovendosi da giovane ricco che ha perso motivazioni. Dal giorno in cui ha preso in mano la racchetta non è invece arretrato di un millimetro, inventandosi uno stile tutto suo con il quale ha vinto critici, avversari e tornei. Un fisico d’acciaio e una “testa” ancor più forte lo hanno spinto fin sull’Olimpo dello sport, là dove pochi possono osare e tutti - appunto - sono idolatrati. Si può tifare Roger, certo; non si può però non riconoscere l’enormità di un campione capace di vincere tredici volte - tredici - il mondiale sulla terra rossa. Gigantesco. Chapeau. Anzi, sombrero.

Alcuni numeri:

5 - Le finali di Slam consecutive vinte da Djokovic prima del “cappotto” parigino. L’ultimo ko Nole l’aveva subito da Wawrinka, nel 2016, agli US Open.

9 - I diversi vincitori di almeno uno Slam dal 2004 in avanti, ovvero negli ultimi 67 tornei. Dal 2001 al 2003, prima dei big three, ci furono 10 re in 12 tornei.

17 - Gli anni consecutivi nei quali Nadal è riuscito a vincere almeno un titolo. Dal 2004 ha sempre timbrato il cartellino. Staccati in classifica Roger e Nole (15).

140 - Milioni di euro circa. I mancati guadagni - dal botteghino - per il Roland Garros 2020. La pandemia ha più che dimezzato gli introiti del Major francese.

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