Cerca e trova immobili
REGNO UNITO

Carlo torna in pubblico, alla messa di Pasqua a Windsor

Il re riappare in pubblico, accanto alla regina Camilla, per la prima volta dopo la diagnosi di cancro.
Carlo torna in pubblico, alla messa di Pasqua a Windsor
afp
Fonte ats ans
Carlo torna in pubblico, alla messa di Pasqua a Windsor
Il re riappare in pubblico, accanto alla regina Camilla, per la prima volta dopo la diagnosi di cancro.
LONDRA - Sorride. Saluta. Ringrazia. Il re "È tornato!" titola un sito d'informazione britannico. Carlo III riappare in pubblico per la prima volta dalla diagnosi di cancro che lo ha costretto da settimane, tra terapie e riposo, a ridurre drasticame...

LONDRA - Sorride. Saluta. Ringrazia. Il re "È tornato!" titola un sito d'informazione britannico. Carlo III riappare in pubblico per la prima volta dalla diagnosi di cancro che lo ha costretto da settimane, tra terapie e riposo, a ridurre drasticamente i suoi impegni.

L'aspetto è buono, energia e umore sembrano incoraggianti, mentre all'uscita della funzione di Pasqua celebrata nella cappella di San Giorgio a Windsor lo attendono i sudditi: lui si ferma, li saluta, scambia qualche battuta, e sembra davvero grato per l'affetto con cui qualcuno lo esorta ad andare «avanti con forza», perché gli ultimi mesi non sono stati i più facili a Palazzo e schiarite vere non se ne vedono ancora, come ricorda l'assenza di William e Kate nelle celebrazioni pasquali al Castello.

Accanto a Carlo c'è la regina Camilla naturalmente, ma attorno al sovrano si stringe anche il resto della famiglia reale: la principessa Anna e suo marito Sir Timothy Laurence, Edoardo duca di Edimburgo, il principe Andrea e anche la sua ex moglie Sarah duchessa di York. E non è solo un fatto formale, l'unità della famiglia in questo caso è l'unica forza capace di reggere la corona, il cui peso va facendosi particolarmente pesante date le circostanze. Non è un caso d'altro canto che nei giorni scorsi, in occasione della sentita messa del giovedì Santo, proprio il re aveva rivolto al Paese un appello speciale a «prendersi cura l'uno dell'altro», soprattutto nei momenti di bisogno. Appello a cui il Regno sembra rispondere.

Mentre l'arcivescovo di Canterbury, Justin Welby, proprio durante la funzione pasquale, ha reso omaggio sia al re che alla principessa elogiando la loro «dignità». «In ciascuna delle nostre vite ci sono momenti che ci cambiano per sempre», ha detto Welby in apertura del suo sermone alla Cattedrale di Canterbury. Ha sottolineato l'ascolto con «compassione ed empatia» riservato a Catherine che rendeva pubblica la sua diagnosi di cancro e ha invitato a "pregare per lei e per il re nella loro dignitosa risposta e per tutti coloro che soffrono allo stesso modo".

Così se per alcuni osservatori, come il biografo dei reali Robert Hardman, il ritorno in pubblico di Carlo III - anche dovesse trattarsi soltanto di una mossa da Pr nel tentativo di rassicurare il Paese - è da considerarsi un «notevole punto di svolta» rispetto a poche settimane fa. Ma non può riempire il vuoto lasciato dall'assenza dei principi di Galles e può soltanto attutire lo shock ancora palpabile nel Paese per la malattia di Kate. William e la moglie hanno trascorso assieme ai loro tre figli e nella massima privacy queste giornate di festa, mentre da indicazioni circolate nei giorni scorsi l'erede al trono potrebbe già nei prossimi giorni riprendere i suoi impegni pubblici in coincidenza con il rientro a scuola dei figli George, Charlotte e Louis.

🔐 Sblocca il nostro archivio esclusivo!
Sottoscrivi un abbonamento Archivio per leggere questo articolo, oppure scegli MyTioAbo per accedere all'archivio e navigare su sito e app senza pubblicità.
Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.

Sappiamo quanto sia importante condividere le vostre opinioni. Tuttavia, per questo articolo abbiamo scelto di mantenere chiusa la sezione commenti.

Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.

Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.

Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!
NOTIZIE PIÙ LETTE