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Valute e FrontiereSalario minimo in Svizzera: sì, ma non per tutti

04.01.24 - 09:00
Il salario minimo è stato adottato in Svizzera da cinque cantoni su ventisei
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Salario minimo in Svizzera: sì, ma non per tutti

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Il salario minimo è stato adottato in Svizzera da cinque cantoni su ventisei

Il salario minimo è la retribuzione minima garantita per legge a tutti i lavoratori e le lavoratrici. Nonostante i salari svizzeri siano sensibilmente più elevati che negli altri paesi, la Svizzera non dispone di un salario minimo nazionale.

Nel 2014 un’iniziativa dei sindacati Unia e USS aveva avanzato la proposta di stabilire un salario minimo pari a 20 franchi all’ora per tutti i lavoratori – 4.000 franchi al mese - proposta che era stata però bocciata al referendum.
Nonostante ciò, cinque cantoni su ventisei hanno deciso di stabilire un salario minimo per il proprio territorio di competenza.

Chi può stabilire il salario minimo?

Nonostante non esista un salario minimo svizzero, è possibile adottare un salario minimo nei contratti collettivi di lavoro (CCL), negoziati tra sindacati e datori di lavoro e nei contratti normali di lavoro (CNL) - validi per i settori che non hanno un contratto collettivo di lavoro - a seguito di accordi tra associazioni padronali e associazioni di lavoratori o sindacati.Inoltre, attraverso iniziative popolari cantonali votate alle urne, è stato possibile scegliere di introdurre il salario minimo in alcuni cantoni.
Quali sono i cantoni che hanno introdotto il salario minimo?

I cinque cantoni che hanno adottato il salario minimo sono:

    • Canton Neuchatel: 20,77 franchi all’ora;
    • Canton Giura: 20,60 franchi all’ora;
    • Canton Ticino: 19,50-20 franchi all’ora;
    • Canton Ginevra: 24 franchi all’ora; 
    • Canton Basilea città: 21 franchi all’ora.

Ogni Cantone ha adottato cifre differenti (quelle riportate sono relative al prossimo anno) per adattarle al costo della vita, diverso per ogni regione.

Le città di Zurigo e Winterthur che hanno adottato salari minimi rispettivamente pari a 23,9 e 23 franchi, sono in attesa che vengano esaminati alcuni ricorsi depositati dai datori di lavoro.Si uniscono alla scelta anche Canton Vaud che ha pronto un referendum per adottare un salario minimo di 23 franchi e Losanna che ha raccolto 32.000 firme per un referendum che chiede l’inserimento del salario minimo in costituzione.

Un sistema complesso

È indubbio che l’argomento dei salari minimi sia controverso e dibattuto poiché tanti sono gli interessi che entrano in gioco, a maggior ragione dove non è presente una regolamentazione a livello nazionale ed è presente un sistema complesso.Per fare un esempio, il Canton Ticino vede una diversa retribuzione minima per ognuno dei 98 settori economici presenti. Il Cantone di Ginevra ha invece previsto a partire dall’1 gennaio 2024 un incremento di 0,23 franchi all’ora per adeguare il salario minimo al costo della vita, riferendosi all’inflazione relativa alla propria regione e non a quella dell’intera Confederazione.


Questo articolo è stato realizzato da CambiaValute.ch, non fa parte del contenuto redazionale.
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