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LUGANO
20.10.2018 - 07:000

Le 5 campagne più "demenziali" degli ultimi anni

Ironiche, irriverenti e provocatorie, sono queste le caratteristiche comuni di alcune delle più famose campagne entrate nella storia della pubblicità e nel cuore della gente

 

Spesso il vero successo di una campagna pubblicitaria è direttamente proporzionale al coraggio che un brand riesce a dimostrare nel tono di voce usato per promuovere i propri prodotti o servizi.

Quando si vuole puntare a creare qualcosa di virale, osare è la parola magica.

La sfida è spingersi ai limiti del corretto; questa è la strada che ha portato numerose aziende a realizzare campagne che sono rimaste incise nella memoria di milioni di persone.

Tra tutte le varie tipologie, le campagne “demenziali” sono quelle che più facilmente riescono a distinguersi e far parlare! Vediamo alcuni esempi di successo:

DIESEL: Be Stupid

Siamo stati abituati a doverci sentire intelligenti a tutti i costi.
Chissà da piccoli quante volte da piccoli vi sarà capitato di essere rimproverati per aver provato a fare qualcosa di stupido.

Diesel, il famoso marchio di abbigliamenti italiano, invece va decisamente controcorrente e fa dell’essere stupidi la sua filosofia.

Inutile dire che questa campagna è stata un successo.

“…lo stupido ha le palle.
L’intelligente critica. Lo Stupido crea.
Il fatto è che se non avessimo avuto pensieri stupidi, non avremmo mai avuto pensieri interessanti.
Il rischio non è intelligente... È stupido.
Essere stupidi significa essere coraggiosi. Lo stupido non ha paura di fallire. Lo stupido sa che ci sono cose peggiori del fallimento ... come se non ci provassimo nemmeno.

L’intelligente aveva una buona idea e quell'idea era stupida.
Ricorda solo stupido può essere davvero brillante.” (Fonte: Diesel)

 

VIVIDENT BLAST: “Sono tua madre”

Un padre che fa confessa al figlio di essere sua madre, e il figlio che confessa a sua volta di essere una marionetta. E, ciliegina sulla torta, un cetaceo piomba sulla scena dall’alto.
Questo è uno degli spot più famosi e discussi che pubblicizza Vivident Blast.

Moltissimi hanno apprezzano questo spot, categorizzandolo nel genere nonsense-demenziale.

Di contro però anche le polemiche non sono state poche.
Ma ricordiamo che anche questo contribuisce al successo della campagna.

 

892 892: Ecco il numero

La forza di questa campagna sta tutta nel soggetto: due improbabili ballerini vestiti in tutina rossa, targati entrambi sul petto dal numero 892, con un impeccabile caschetto biondo e un baffone nero, rappresentano in modo ironico i valori del numero da chiamare: dinamicità, simpatia e unicità.

Ad ogni inquadratura i due ballerini recitano sempre ritmicamente “892 892”.

L’effetto è esilarante, e risponde in pieno agli obiettivi di comunicazione richiesti: memorizzare un numero telefonico in modo coinvolgente, passando dal cuore, ancor prima che dalla testa, del grande pubblico.

La forte ironia dello spot non può che mettere in moto i meccanismi di passaparola e renderlo un perfetto video virale.

 

BUONDÌ MOTTA: Il finale col botto

Con l’ironica e irriverente saga dedicata all’inconfondibile merendina Motta “Buondì”, l’azienda è riuscita a costruire una narrazione.

Tutto si basa sulle conseguenze catastrofiche che è costretto a subire chi nega l’esistenza di una colazione leggera e invitante, capace di coniugare leggerezza e golosità.

Interessantissima è stata anche la strategia di pianificazione digital per lanciare la campagna anche sui Social.

Su Instagram, nella settimana successiva alla messa online dello spot, sono state pubblicate divertenti IG story, e altri contenuti inediti collegati alla saga.

 

NESTEA: Antonio fa caldo

"Antonio fa caldo... Antonio fa freddo”, è lo spot della Nestea tormentone dell'estate 2002.

Segreto del successo di questa pubblicità è stato quello di mettere in scena quello che succede normalmente la sera in ogni casa.

Anche se non sempre il lieto fine è cosi facile da ottenere!

Articolo a cura di Clublab Sagl , siti web e grafica in Ticino

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