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LUGANO
13.06.2018 - 07:000

Il decalogo per vendere col proprio sito web

Un sito web vende quasi sempre qualcosa. E chi lo costruisce sogna di generare dei profitti dalle proprie pagine. Ma quali sono gli step da seguire per raggiungere questo scopo?

Inutile girarci intorno: chi costruisce un sito web vuole vendere i suoi prodotti o servizi; e per vendere bisogna saper autopromuoversi.

Sulla carta, chiunque ormai può fare “in casa” un sito web semplice, con l’esposizione della propria offerta e con dei “claim” autocelebrativi.

Ma nella realtà, ciò che si rischia è l’“effetto fotocopia”, ovvero siti web gli uni uguali agli altri e che non generano un “sentiment” da parte del pubblico di riferimento (in altre parole non colpiscono, non catturano, non emozionano).

La domanda derivante è: come posso ottenere un sito web in grado di vendere? Regole e accorgimenti sono decine, e per questo in molti preferiscono affidarsi a dei professionisti.

Alcuni step, però, sono più importanti di altri:

  • 1) Velocità di caricamento: se un sito è lento a causa di immagini pesanti, video o di un server lento, l’utente è portato ad andarsene. Pertanto il server deve essere veloce, mentre video e immagini devono avere dimensioni contenute;
  • 2) Trovare subito: il nostro visitatore non ha tempo da perdere. O trova subito ciò che cerca, oppure tornerà su Facebook o su altri suoi lidi privilegiati. È quindi necessario scrivere subito e senza giri di parole cosa si fa e perché il cliente dovrebbe sceglierci;
  • 3) Mobile: per quanto il sito sia molto più bello visto da un pc, è bene ricordarsi che oltre il 70% del pubblico arriva da dispositivi mobili. Testi, grafiche e immagini vanno ottimizzati in tal senso;
  • 4) Testi brevi: è vero, abbiamo tanto da scrivere su di noi. Ma ricordate sempre che il nostro internauta non ha tempo. Il potere di sintesi è la miglior soluzione. I testi chilometrici non riscuotono successo;
  • 5) Immagini accattivanti: curare l’immagine vale anche nel mondo virtuale. Inserire foto di scarsa qualità, magari fatte col telefonino, con soggetti improbabili, è un boomerang pericoloso. Così come può esserlo l’utilizzo di foto palesemente “troppo” perfette;
  • 6) Video: se possibile, i video fanno capire in poche decine di secondi come funziona un’azienda, un prodotto, un servizio. Qualità e chiarezza giocano un ruolo fondamentale;
  • 7) Call-to-action: si tratta di frasi che invitano l’utente a compiere un’azione specifica: “Scopri di più”, “Leggi tutto”, “Acquista ora”, “Richiedi un preventivo” sono mantra fondamentali per persuadere il nostro target;
  • 8) Social: ormai i navigatori passano la maggior parte del loro tempo sui Social. Ecco perché è opportuno avere pagine Social aziendali in cui vengono postati i contenuti più rilevanti del sito web;
  • 9) Contatti: per quanto possa sembrare scontato, i contatti vanno sempre inseriti, con chiarezza ed esaustività, in una pagina apposita. I form di contatto aiutano a scriverci una mail senza costringere l’utente ad aprire altre applicazioni.
  • 10) Analytics: Google Analytics è senza dubbio il più celebre, ma sono tanti i tool a disposizione per effettuare statistiche e comprendere meglio il comportamento dei visitatori.
    Leggere con regolarità gli analytics aiuta a capire cosa va, cosa no e quali correttivi attuare.

Articolo a cura di Clublab Sagl, siti web e grafica in Ticino


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