WEF tra ospitalità ed eccellenze gastronomiche ticinesi

Davos, dal palcoscenico del mondo, dietro le quinte, scopriamo un’eccellenza di cui andare fieri sbocciata nel nostro amato Ticino
di Cristina Balzan Responsabile Ticino Bianchi
Davos, dal palcoscenico del mondo, dietro le quinte, scopriamo un’eccellenza di cui andare fieri sbocciata nel nostro amato Ticino
di Cristina Balzan Responsabile Ticino Bianchi
Durante la settimana del World Economic Forum, Davos cambia volto. Le strade si riempiono di lingue diverse, gli hotel diventano crocevia internazionali: il tempo accelera.
Leader politici, imprenditori, investitori e media arrivano da ogni parte del pianeta.
Ma se sotto i riflettori si discute di futuro, dietro le quinte c’è un universo che lavora senza sosta: quello dell’ospitalità, della logistica, della gastronomia.
È qui che entra in scena l’Hotel Meierhof, una delle poche autentiche Bunderhaus ancora esistenti a Davos. A guidarlo da oltre sedici anni è Vittorio Rozzato, imprenditore dell’hospitality con un percorso che parte dal Ticino, passa dal sud della Francia e approda tra le montagne grigionesi.
«L’ospitalità è sempre stata la mia strada», racconta. «Ho iniziato molto giovane, in Ticino. Poi ho gestito alberghi, fatto consulenza, sempre tra cucina e hotellerie. Davos mi ha attirato per la sua anima di resort e per questo evento unico al mondo».
Durante il WEF, il Meierhof vive il momento più intenso dell’anno. «Qui non esiste improvvisazione. Le aspettative sono altissime. Bisogna pianificare tutto. Le persone arrivano dal mondo del business, frenetiche, abituate a standard elevatissimi. Eppure, quello che cercano davvero è sentirsi accolti: un sorriso, una stretta di mano, la sensazione di essere a casa».
Dietro ogni piatto, una macchina invisibile
Dal punto di vista operativo, la settimana del WEF è una prova di resistenza. «Significa gestire l’ultimo minuto, gli imprevisti, la pressione costante. Ma è anche un sistema rodato negli anni».
Ed è qui che il ruolo dei partner diventa decisivo. «La scelta dei fornitori è fondamentale. In un contesto del genere non puoi permetterti incertezze. Con Bianchi sappiamo di poter contare su qualità, puntualità e affidabilità. È un partner solido, capace di garantire non solo il prodotto, ma anche un supporto logistico all’altezza di un evento come il WEF».
Un lavoro spesso invisibile, ma centrale. «La gente vede il teatro, non quello che succede dietro le quinte. E invece è proprio lì che si gioca la vera riuscita».
La cucina come linguaggio universale
Ai fornelli, gli chef Martin Dalsass e Dario Ranza hanno costruito una proposta che unisce identità e apertura internazionale.
«Non abbiamo creato un piatto per stupire», spiegano. «Abbiamo pensato a chi sarebbe arrivato a Davos e abbiamo fatto la nostra cucina».
Nascono così piatti come i cavatelli con frutti di mare, il lucioperca del Ceresio, le ostriche, le carni selezionate. «Volevamo avvicinare le persone al Ticino. Qui arriva un pubblico internazionale e molti non sanno nemmeno dove sia. Questa settimana è un’occasione per raccontarlo».
Raccontarlo attraverso i sapori, le consistenze, la memoria. «Nei piatti mettiamo tradizione, territorio ed emozione».
La fiducia come ingrediente chiave
Anche in cucina, il WEF non ammette margini d’errore. «Per questo lavoriamo con Bianchi», spiegano gli chef. «È una garanzia. Conosciamo i prodotti, conosciamo il servizio, possiamo dialogare direttamente con chi ce li fornisce. In settimane così intense, sapere che qualità e consegne siano garantite ti permette di concentrarti su una cosa sola: cucinare bene».
Bianchi AG, attiva su tutta l’area e presente a supporto di diverse strutture durante il WEF, è parte integrante di questo sistema silenzioso che permette alla gastronomia di funzionare con precisione assoluta.
Quando il mondo assaggia
E poi arrivano i feedback. «Molto positivi. Una clientela internazionale tende ad andare sul sicuro, ma molti si lasciano sorprendere. Gli americani, per esempio, ordinano tanti piatti e li condividono. Assaggiano tutto. Ed è lì che capisci che il messaggio è passato».
Tra un servizio e una consegna, Davos continua a parlare tutte le lingue del mondo. E in mezzo a questo dialogo globale, c’è anche un accento ticinese fatto di qualità, organizzazione, visione e persone.
Mentre al WEF si discute di futuro, qualcuno lo costruisce ogni giorno con gesti concreti: un team solido, partner affidabili, piatti che raccontano un territorio.
E spesso, le storie più importanti, nascono proprio dietro le quinte.
Il mestiere più bello del mondo
Noi di Excellence, come al solito, siamo fieri ed orgogliosi di rappresentare le ECCELLENZE, quelle vere, in ogni ambito e in ogni luogo.
Con la passione che ci contraddistingue, siamo alla ricerca del bello, di quel dettaglio particolare, che rende unica la vita umana; nelle sue creazioni, nelle sue aspirazioni; per questo con gioia e intenzione continuano a rappresentare orgogliosi, chi merita di essere messo in luce per le proprie capacità.
Se anche tu desideri mostrarci la tua arte
Non dimenticarti che siamo in totale crescita ed espansione e se hai faticato tanto per raggiungere la tua posizione e ora che tutto il mondo lo sappia e che tu possa condividerla con altre persone di valore, che desiderino sostenerti e amplificarti ancora di più.
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Excellence, ci occupiamo di eccellenze.
Yohanna Chiri Leimgruber
CEO & Business Director











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