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28.08.2020 - 06:000

Ecco il supercomputer più veloce al mondo

Si chiama Fugaku, è giapponese e ha una potenza e una velocità di calcolo inimmaginabili

Due volte all’anno i supercomputer più veloci del mondo fanno un test per scoprire quale sia il migliore. Dopo molti anni, esattamente dal 2011, a vincere il primo premio di velocità della ListaTop500, battendo i concorrenti americani e cinesi ormai abbonati alla vittoria, è stato un supercomputer giapponese.

Il nuovo detentore del primato si chiama Fugaku, che ha spodestato dal trono Summit, un supercomputer sviluppato da IBM e campione in carica nell’ultimo biennio, che si trova all’Oak Ridge National Laboratory nel Tennessee. Fugaku, invece, è stato realizzato congiuntamente da Riken e Fujitsu, grazie anche al sostegno governativo, ed è installato presso il RIKEN Center for Computational Science di Kobe, in Giappone. Ad oggi, Fugaku compare anche in cima alle classifiche Graph500, HPCG e HPL-AI.

Fugaku ha fatto segnare una capacità di calcolo di 415,53 petaflop, una velocità quasi 3 volte maggiore di quella di Summit. In termini più semplici, questo nuovo supercomputer giapponese può eseguire una normale operazione matematica 415 quadrilioni di volte al secondo. In pratica, è come se ogni singola persona sulla Terra, compresi i neonati, completasse un calcolo ogni secondo per 20 mesi di seguito senza alcuna interruzione.

Si tratta anche della prima volta che un supercomputer ARM (Advanced Reduced instruction set computing Machine) vince questa competizione. Di solito, infatti, i processori ARM, che richiedono meno transistor, consumano meno energia, creano meno calore e sono più economici, vengono usati per lo più nel mondo dei dispositivi mobili come smartphone, tablet o laptop. La vittoria di Fugaku, quindi, si rivela per questo motivo ancora più interessante.

I supercomputer, simbolo di supremazia tecnica ed economica, sono strumenti importanti per l’attività scientifica e possono essere impiegati in vari settori come la meteorologia e la simulazione in campo militare. La potenza di calcolo di Fugaku è stata sfruttata per individuare rimedi farmacologici anti-covid-19, ma la sua capacità di elaborazione può trovare applicazione anche nell’ambito della previsione di terremoti e dell’impatto di tsunami. Inoltre, secondo i ricercatori, questo supercomputer si rivelerà particolarmente utile per l’applicazione delle tecniche di apprendimento automatico e, in generale, per l’Intelligenza Artificiale.

Fugaku è in fase di sviluppo da sei anni e diventerà pienamente operativo a partire dal mese di aprile del 2021. La sua realizzazione ha comportato un investimento di oltre 1 miliardo di dollari, il tutto allo scopo di rafforzare il comparto ricerca e sviluppo e la competitività industriale del Giappone.


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