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SVIZZERALa BNS «non può limitare gli investimenti in base a criteri ambientali»

28.10.21 - 11:11
Lo ha dichiarato Andrea Maechler, membro della Direzione generale della Banca Nazionale Svizzera
Keystone
Fonte ats
La BNS «non può limitare gli investimenti in base a criteri ambientali»
Lo ha dichiarato Andrea Maechler, membro della Direzione generale della Banca Nazionale Svizzera
Precisando però che la BNS non «compra azioni in società la cui attività principale è l'estrazione del carbone».

BERNA - La Banca nazionale svizzera (BNS) non intende concentrare la sua politica d'investimento solo su criteri ambientali.

Non sarebbe infatti compito suo rendere il mondo più verde, secondo Andrea Maechler, membro della direzione generale della BNS. La banca centrale elvetica deve rimanere flessibile nei suoi investimenti per soddisfare i suoi obiettivi di politica monetaria, ha detto ieri sera Maechler in occasione di un evento a Zurigo. Tuttavia, ha tenuto a precisare, la BNS non compra azioni in società la cui attività principale è l'estrazione del carbone.

L'istituto costruisce il suo portafoglio azionario in base a diversi indici ponderati e non può dunque limitare gli investimenti in base a criteri ambientali. In linea con l'evoluzione dei valori in questo mercato, la BNS negli ultimi dieci anni ha anche ridotto la percentuale dei suoi investimenti nel settore energetico dall'11 al 3%.

Le critiche degli ambientalisti
Da tempo gli ambientalisti - fra cui WWF e organizzazioni come Sciopero per il clima e Extinction Rebellion - chiedono al settore finanziario - e direttamente anche alla BNS - di usare la sua influenza per sostenere le imprese rispettose del clima.

Lo scorso 6 agosto centinaia di giovani manifestanti avevano chiuso la loro settimana di azione "Rise Up for Change" con una manifestazione a Berna: nel mirino dei dimostranti c'era in particolare la Banca nazionale svizzera, criticata per gli investimenti in petrolio, carbone e gas. Davanti alla sede dell'istituto era stato organizzato un flash mob con una sorta di simbolico "oleodotto" sulla Piazza federale volto a denunciare le pratiche commerciali poco sostenibili della BNS.

Il WWF, da parte sua, ha pubblicato oggi i primi risultati di uno studio che valuta le misure adottate dalle banche centrali e dalle autorità di vigilanza per integrare le questioni ambientali nel loro mandato aziendale. Dai risultati emerge che a livello globale, nessuna banca centrale o autorità di vigilanza sta facendo pieno uso di strumenti per limitare i rischi finanziari della crisi climatica. L'organizzazione ambientalista auspica che la BNS e l'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA) tengano conto in maggior misura dei rischi finanziari legati al clima.

«La transizione verso un'economia sostenibile non avverrà senza il sistema finanziario. E il sistema finanziario non può essere mantenuto senza una transizione verso un'economia sostenibile», secondo Maud Abdelli, capo dell'iniziativa "Greening Financial Regulation" del WWF, citato nel comunicato stampa dell'organizzazione.

COMMENTI
 
Tato50 9 mesi fa su tio
Andrea Maechler, pensavo fossi un uomo poi ho visto la foto !!! Dammi un giorno del tuo stipendio e metto il fotovoltaico anche sulla schiena del cane ;-)
Princi 9 mesi fa su tio
concordo con té
centauro 9 mesi fa su tio
Ma sicuramente è una donna........con le palle!!!!
Tato50 9 mesi fa su tio
Ti credo sulla parola ;-)) Che si debba fare qualcosa per il clima sono il primo a dirlo senza andare in Piazza. Ma questi manifestanti perché non chiedono, a chi li governa a livello cantonale, di rinunciare alla ripartizione degli utili della BNS se proprio son proprio guadagni che vanno contro la loro etica. Poi protesteranno anche per questo ?
Tato50 9 mesi fa su tio
Sono in fase di studio per un cambiamento radicale del mio impianto di riscaldamento. Dopo 3 offerte per il fotovoltaico e una per la termopompa, dovrò andare in Banca con un bidone di acqua di Lourdes ;-))
Dalu 9 mesi fa su tio
Detto in altre parole i soldi sono più importanti delle prossime generazioni
Mattiatr 9 mesi fa su tio
Detto con meno parole, la banca nazionale non può basarsi sui moralismi di pochi.
Tato50 9 mesi fa su tio
Assolutamente no; ma con quelli puoi ottenere qualcosa anche in ambito climatico mentre parlarne e basta cammini sul posto !!
Don Quijote 9 mesi fa su tio
Senza volerlo hai detto la verità, il 5% della popolazione occidentale detiene il 90% della ricchezza, dunque anche il 90% della responsabilità dell’inquinamento dell’ambiente. E sono proprio queste canaglie e i loro amici politici che vogliono far credere alla popolazione bue che, aumentando il prezzo dell’energia fossile senza fornire alternative accessibili e sopportabili dal cittadino comune si salverà il mondo (mi chiedo chi ci salva da questi terroristi). La soluzione è tassare adeguatamente e proporzionalmente gli alti redditi per l’impatto ambientale che creano e investire questi soldi nella produzione di energia rinnovabile, ma senza perdere d’occhio gli investimenti nella fusione nucleare come il progetto ITER, l’unica vera soluzione a lungo termine per l’umanità, vettore super denso, inesauribile, ecologico e a basso costo. La Greta Thunberg, i verdi e i nostri giovani urlanti nelle piazze, sono sicuramente in buona fede ma depistati dal vero bersaglio.
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