Keystone
IRAN
21.05.2019 - 09:530

Rohani: «L'attuale situazione con gli Stati Uniti non si presta al dialogo»

Il presidente iraniano ritiene che l'unica opzione possibile sia la «resistenza», ma esclude di voler fare la prima mossa militare

TEHERAN - «Sostengo il dialogo e la diplomazia, ma nelle attuali circostanze non lo accetto, perché la situazione odierna non è adatta al dialogo e la nostra unica scelta è la resistenza», rispetto agli Stati Uniti. Lo ha detto il presidente iraniano Hassan Rohani, citato dall'Irna, in un incontro con un gruppo di alte figure islamiche.

Attaccando gli Stati Uniti per la «guerra economica» imposta all'Iran, Rohani ha comunque ribadito che non sarà Teheran a fare la prima mossa militare e ha assicurato che non intende far passare alla storia la sua amministrazione come quella che ha scatenato un conflitto.

«Se fossimo usciti dal Jcpoa (l'accordo su nucleare del 2015, ndr) a seguito degli atti provocatori degli Usa, allora oltre agli Usa anche l'Organizzazione delle Nazioni Unite e il resto del mondo avrebbero imposto sanzioni nei nostri confronti», ha aggiunto il presidente iraniano.

Per combattere la «guerra economica» avviata dagli Stati Uniti contro l'Iran, il governo di Teheran ha bisogno di poteri più forti, come quelli attribuiti al Consiglio supremo di guerra creato durante il conflitto con l'Iraq degli anni '80 per snellire il processo decisionale, ha detto il presidente Rohani. La Repubblica islamica sta affrontando enormi difficoltà «nel settore bancario e nella vendita del petrolio», ha spiegato. Per questo, ha aggiunto, «oggi abbiamo bisogno di poteri di quel tipo».

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