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Tempo di vacanze: che c’è da fare?

Finita la scuola i bambini sperimentano campi estivi e villeggiatura con i nonni, aspettando le ferie dei genitori
Depositphotos (DGLimages)
Tempo di vacanze: che c’è da fare?
Finita la scuola i bambini sperimentano campi estivi e villeggiatura con i nonni, aspettando le ferie dei genitori

È arrivato quel periodo dell’anno in cui ogni genitore comincia a realizzare che chiuse le scuole i figli rimarranno a casa bisognosi di impegnare il proprio tempo. Una situazione inevitabile che richiede la giusta organizzazione per non stravolgere le abitudini familiari e aiutare i piccoli a trovare qualcosa di interessante da fare. Senza dimenticare che anche la noia aiuta a crescere, perché costringe a usare la fantasia per inventare qualcosa da fare, l’estate potrà essere scandita da numerose attività organizzate espressamente per i bambini di ogni età. Ogni giorno potrà rappresentare l’occasione per fare qualcosa con mamma e papà, anche solo nel fine settimana o il pomeriggio approfittando del maggior numero di ore di luce, mentre il resto delle giornate potranno essere trascorse tra centri estivi e campi scuola oppure, in modo più tradizionale, a casa dei nonni.

Scopriamo nel dettaglio le varie opzioni. Che sia a scuola oppure all’oratorio, in estate è piuttosto diffusa l’abitudine di partecipare alle attività, prevalentemente ludiche, organizzate in questi ambienti. I bambini ritrovano i propri compagni e si relazionano con gli animatori che sono solitamente molto giovani e si comportano da fratelli maggiori rendendo il clima cordiale e divertente. I centri estivi non sono adatti ai bambini troppo piccoli, ma per quelli della scuola primaria sono perfetti. Un’altra possibilità è quella del campus estivo che accanto ai giochi offre la possibilità di approfondire delle attività. Possono essere a tema sportivo o naturalistico oppure possono riguardare l’apprendimento linguistico. I bambini si ritrovano a fare esperienze nuove misurandosi solo con la propria curiosità e, per evitare che anche queste occasioni diventino pesanti momenti di studio e formazione, è preferibile limitare la durata dei campus. I più grandicelli possono anche sperimentare la colonia estiva, meglio se in compagnia di un amichetto con il quale affrontare tutte le novità e sentirsi meno solo.

Se è la famiglia dell’amico più caro a invitare i propri figli ad andare in villeggiatura insieme si può organizzare una sorta di programma di scambio in base alle rispettive ferie e ricambiare l’invito. Ovviamente queste attività non durano tutta l’estate e spesso si concludono quando i genitori sono ancora al lavoro, è per questo che l’aiuto prezioso dei nonni si rivela l’ancora di salvezza di ogni famiglia. È proprio con loro che i bambini trascorrono buona parte delle vacanze, anche quando i campi scuola si chiudono e mamma e papà non sono ancora in ferie, oppure in villeggiatura. Buona norma è che vacanza non faccia rima con anarchia, quindi i bambini non devono inselvatichirsi facendo tutto ciò che preferiscono senza regole. Devono ricordarlo anche i nonni che potranno organizzarsi per suddividere le giornate con i nipotini tra attività diverse comprese il gioco e i compiti. E quando finalmente sarà il momento di andare in villeggiatura con mamma e papà, ogni bambino avrà tanto da raccontate e molto di più da condividere con i propri genitori. Buone vacanze!

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