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ti.mammeAdolescenti e problemi di peso: no all’isolamento

12.06.23 - 08:00
Molti giovanissimi rischiano l’obesità perché non sanno a chi chiedere aiuto.
Deposit (archivio)
Adolescenti e problemi di peso: no all’isolamento
Molti giovanissimi rischiano l’obesità perché non sanno a chi chiedere aiuto.

È di circa il 20% la percentuale di giovanissimi tra i 5 e i 17 anni obesi o in sovrappeso in Europa e di circa 15% in Svizzera. Un dato poco rassicurante che, stando ai risultati di una ricerca condotta tramite il sondaggio Action teens presentati nel 2022 al Congresso europeo dell’obesità, coinvolgerebbe anche soggetti ignari della propria condizione o che hanno difficoltà a parlarne. Lo studio ha coinvolto oltre cinquemila adolescenti sovrappeso, interrogandoli sul problema e sulle sue conseguenze sulla salute e la qualità della vita. In linea generale, la consapevolezza dei problemi salutari legati all’eccesso di peso risulta diffusa e buona parte degli intervistati ha ammesso la responsabilità relativamente al proprio stato fisico.

Quello che emerge è anche un significativo elenco di ostacoli incontrati dagli interessati nel tentativo di perdere peso, tra i quali: scarsa motivazione, consumo di cibo controindicato, difficoltà a controllare la fame. Un’evidenza sconfortante ricavata dal sondaggio è quella del senso di solitudine e isolamento provato da molti adolescenti con problemi di peso che non si ritengono di poterne parlare con genitori, amici o con il proprio medico. Il quadro finale è preoccupante e richiede un intervento consapevole in aiuto dei giovanissimi afflitti da un eccesso di peso da parte, prima di tutto, della famiglia. L’educazione alimentare e, quindi, la conoscenza dei presupposti per un corretto stile di vita devono diventare competenza prima di tutto dei genitori affinché possano trasmetterli ai figli aiutandoli a non accumulare peso o a perderlo con serenità e supporto.

Regole alimentari e attività fisica devono diventare il punto di partenza per liberarsi dal sovrappeso in modo graduale, riconoscendolo come un problema cronico da risolvere in modo costante e graduale. Individuati gli errori nel proprio comportamento bisogna puntare a eliminarli acquisendo uno stile di vita corretto e salutare da mantenere nel tempo. Il sovrappeso e l’obesità, infatti, non solo problemi dalla soluzione immediata e prima si comprende questa realtà, migliori risultati possono essere raggiunti. No alle diete drastiche, quindi, perché difficili da rispettare e comunque non artefici di risultati duraturi, sì all’esercizio fisico da svolgere regolarmente. Accanto agli sforzi di ogni famiglia, ci dovrebbe essere anche l’impegno delle scuole che insieme agli insegnamenti teorici in materia di salute alimentare, dovrebbero incentivare le attività sportive ed eliminare tutte le tentazioni pericolose come i distributori di merendine e bibite zuccherine e gassate.

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