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Escursioni: che noia… anzi no!

Motivare i bambini alle camminate in montagna non è impossibile e può persino divertirli
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Escursioni: che noia… anzi no!
Motivare i bambini alle camminate in montagna non è impossibile e può persino divertirli

Che sia quello di una lunga vacanza o di una sola giornata, il tempo trascorso in montagna con i bambini può diventare difficile da gestire. Se al mare riescono a distrarsi tra tuffi e giochi con la sabbia, tra i monti i piccoli possono solo scarpinare e, nella maggior parte dei casi, non è un’attività appagante per loro. Le escursioni sembrano un’attività da adulti appassionati, mentre i pargoli danno segni di cedimento già dopo un quarto d’ora di cammino. E allora come rendere piacevole anche per i bambini una passeggiata nella natura montana? Prima di tutto è utile dare un obiettivo all’escursione: c’è una meta da raggiungere per visitare un luogo o per fare un pic-nic, per cercare funghi o per far volare l’aquilone… e bisogna raggiungerla a piedi.

Messe subito le carte in tavola, i piccoli sanno cosa li aspetta e preparare con loro lo zaino per l’escursione potrà essere più stimolante. Naturalmente il percorso da compiere deve essere adatto all’età del bambino stesso e sarà più coinvolgente anche per il piccolo escursionista se arricchito da un’esperienza come un giro in cabinovia o la sosta in un rifugio vicino ad un fiume. Insomma: deve essere bandita la noia altrimenti ogni passo corrisponderà ad una lamentela di stanchezza, di sete, di fame e così via. Coinvolgere i bambini durante il tragitto – magari invitandoli a fare da guida leggendo segnali ed indicazioni – può essere divertente così come sarà gratificante, una volta giunti a destinazione, trovare anche solo un chiosco per un souvenir commemorativo dell’impresa compiuta!  

E se proprio, complice la stanchezza, ad un certo punto il bambino ha finito sopportazione e resistenza, ci si può giocare la carta dell’intrattenimento raccogliendo il valido aiuto di Madre Natura. Imitare il verso degli animali, cercare tipi di fiori e piante, giocare a «io vedo un fiore bianco, tu cosa vedi?», fermarsi per costruire un omino di pietra che segnali il proprio passaggio da quelle parti, avvicinarsi ad un ruscello per lanciare sassi o sguazzare un po’ nell’acqua: insomma, qualsiasi attività serva come distrazione aiuterà a rendere il cammino meno faticoso. E non è escluso che, con questi accorgimenti, un po’ alla volta le gite in montagna diventino un’idea divertente e dalle numerose possibilità anche per i piccoli di casa.

TMT (ti.mamme team)

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