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Bimbi e paura dell’acqua: come risolvere il problema

Puntare ad un approccio precoce può aiutare i piccoli ad evitare qualsiasi resistenza
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Bimbi e paura dell’acqua: come risolvere il problema
Puntare ad un approccio precoce può aiutare i piccoli ad evitare qualsiasi resistenza

Una buona dose di pazienza e giochi a volontà: ecco la formula magica utile a combattere la paura dell’acqua che affligge in media circa tre bambini su cento tra i due e i cinque anni. Il timore può essere legato alla distesa di mare, lago o piscina che hanno di fronte o alla sua temperatura e da questi elementi può derivare il disagio che impedisce al piccolo di divertirsi. Ma esiste anche l’idrofobia figlia di un’esperienza negativa tipo l’essere finiti sott’acqua o aver bevuto. Come aiutare i bambini che hanno paura dell’acqua? Con pazienza e gioco, appunto. Piscina o mare pari sono nel percorso, l’importante che l’acqua sia bassa e non abbia improvvisi avvallamenti. Meglio evitare i sassi che danno una sensazione di instabilità. Giocando il piccolo timoroso potrà essere avvicinato all’acqua, imparando a saltellare nelle onde leggere che arrivano sul bagnasciuga sulle quali potrà far galleggiare barchette ed altri giochi.

Braccioli e salvagente indossati potranno dare al bambino un senso di ulteriore sicurezza, mentre imparando la tecnica del cagnolino – nuotare muovendo rapidamente gambe e braccia in acqua - riuscirà a superare la sensazione di freddo. Un corso di nuoto aiuta a superare la paura e l’aiuto di istruttori esperti e qualificati permetterà di imparare le basi del movimento in acqua così da acquisire sicurezza sempre maggiore. L’approccio all’acqua da piccoli è sicuramente il modo migliore per evitare qualsiasi paura. Intorno all’anno di età, infatti, i piccoli non temono nulla ed è il momento da sfruttare per avviare un corso di acquaticità. Nessun bambino deve essere obbligato ad entrare in acqua, men che meno con il mare mosso o in piscine dove non appieda. L’eventuale resistenza all’acqua non deve essere sottovalutata o, peggio, ignorata, ma nemmeno giustificata. Sarà utile affrontarla come un problema reale che deve essere risolto per aiutare i piccoli ad acquisire fiducia e a non perdere il divertimento delle vacanze.

TMT (ti.mamme team)

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