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CANTONE
07.10.2019 - 09:590

Amianto: «È ora di dare un sostegno concreto allo smaltimento»

Andrea Censi: «che il Cantone svolga un ruolo attivo nella promozione al risanamento degli stabili con componenti amiantose»

BELLINZONA - «Liberiamoci dell'amianto». È questo il "motto" che il leghista Andrea Censi ha deciso di cavalcare presentando al Governo una mozione in questa direzione.

«Oggi nel nostro Cantone gli stabili contaminati da amianto o edificati con materiali edili amiantosi sono ancora numerosi e le istituzioni chiedono che i proprietari d’immobili si adoperino nella bonifica di queste strutture - sottolinea Censi -. Rivendicazioni dell’amministrazione cantonale condivisibili penso sia dalla politica, dalla popolazione che dai proprietari immobiliari. Ma come facciamo a liberarci dall’amianto?», si domanda il leghista.

Il rinnovo o la ristrutturazione di una costruzione comporta sempre dei costi non indifferenti. Inoltre la rimozione di materiali amiantosi ha costi supplementari ai quali il privato deve far fronte: dall’azienda specializzata nella rimozione di questi materiali, alla messa in sicurezza del cantiere, allo smaltimento. «Tutte queste operazioni finanziarie supplementari non sono un incentivo ad agire - prosegue ancora il deputato -. I proprietario di vecchi immobili, sono spesso scoraggiati a risanare gli edifici (con evidenti vantaggi per ciò che riguarda l’ambiente e le emissioni di CO2) proprio a causa dell’eventuale presenza di amianto e dei costi correlati. Questo ha un effetto perverso: conviene costruire nuovi palazzi, piuttosto che risanare quelli vecchi con utilizzo maggiore del territorio e cementificazioni di superfici oggi ancora verdi».

Con la mozione Censi chiede quindi che il Cantone svolga «un ruolo attivo nella promozione al risanamento degli stabili con componenti amiantose». Nel concreto si chiede che lo Stato «studi un modello di compensazione per i proprietari immobiliari che si impegnano a sostituire e risanare una struttura inquinata». Nel dettaglio si chiede che il Cantone «copra quel delta di maggiori spese che vanno a ricadere sul privato nella sostituzione di una struttura di uno stabile contenente amianto rispetto la stessa opera di rinnovo per un edificio con assenza di questa sostanza».

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