Cerca e trova immobili
RIVA SAN VITALE

C’era una volta il cotto. Il Comune riaccende il passato delle fornaci

Abbandonate ormai da una settantina d’anni, verranno recuperate e valorizzate. Strizzando l'occhio a artigiani e artisti locali, ma anche al turismo
Ti Press
C’era una volta il cotto. Il Comune riaccende il passato delle fornaci
Abbandonate ormai da una settantina d’anni, verranno recuperate e valorizzate. Strizzando l'occhio a artigiani e artisti locali, ma anche al turismo
RIVA SAN VITALE - Sono edifici che raccontano del nostro passato. Ma per fare in modo che non scompaiano per sempre, vanno recuperati e valorizzati. Lo si è fatto con nevère, graa, roccoli e a Riva San Vitale si è deciso di farlo...

RIVA SAN VITALE - Sono edifici che raccontano del nostro passato. Ma per fare in modo che non scompaiano per sempre, vanno recuperati e valorizzati. Lo si è fatto con nevère, graa, roccoli e a Riva San Vitale si è deciso di farlo anche con il comparto delle fornaci. Strutture in cui nel 1800 si producevano coppi e mattoni, ma ormai abbandonate da una settantina di anni.

Uno sguardo al passato e uno al futuro - L’intento di conservare il sapere e la tradizione del cotto è uno dei motivi che ha spinto il Municipio a lanciarsi in questa ristrutturazione collettiva. Ma c’è dell’altro, perché negli spazi rinnovati verrà sì realizzato un punto d’incontro con oggetti, manufatti e testimonianze storiche, ma al contempo verranno create delle superfici destinate ad artigiani e artisti che si dedicano alla lavorazione di materiali (in particolare la ceramica). Ci saranno poi un piccolo punto ristoro-aggregativo con funzioni di info-point e alcuni spazi dislocati in cui ospitare piccoli eventi e mostre temporanee. 

Un occhio al turismo - Il progetto (promosso assieme insieme all’Ente regionale di sviluppo del Mendrisiotto e Basso Ceresio) si inserisce in una regione il cui tema dei materiali è centrale. Oltre a una valenza culturale ed economica, il rilancio del comparto assume una notevole importanza turistica. Il tema dei materiali è infatti centrale nel Mendrisiotto e collega varie offerte che ruotano attorno alle Cave di Arzo (Monte San Giorgio) e alle Gole della Breggia, con il suo Percorso del Cemento.

L'iter per la realizzazione del progetto è comunque ancora piuttosto lungo, come sottolineato dal sindaco di Riva San Vitale Fausto Medici: «Nella migliore delle ipotesi parliamo del 2024». Per quanto riguarda l'investimento, i costi totali ammontano a 3,8 milioni. Un milione e mezzo viene coperto dai sussidi, il resto è a carico del Comune.

🔐 Sblocca il nostro archivio esclusivo!
Sottoscrivi un abbonamento Archivio per leggere questo articolo, oppure scegli MyTioAbo per accedere all'archivio e navigare su sito e app senza pubblicità.
Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
COMMENTI
NOTIZIE PIÙ LETTE