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08.08.2019 - 08:000

Anemia sideropenica: cos’è? Chi colpisce?

Quali sono i sintomi? E quanto può aiutare l'alimentazione? Il team della Farmacia Contrada dei Patrizi risponde alle domande dei lettori

 

Sia in gravidanza che durante il ciclo si sente spesso parlare di anemia. Ma cos'è esattamente, e come si presenta? Abbiamo girato la domanda al team della Farmacia Contrada dei Patrizi di Viganello.

«Si tratta di un’anemia da carenza di ferro. Il ferro è un elemento indispensabile nel nostro corpo: va infatti a costituire l’emoglobina, la quale a sua volta è contenuta nei globuli rossi ed è responsabile del trasporto di ossigeno ai tessuti. Non solo: il ferro si trova anche nella mioglobina, contenuta nel muscolo striato, e nei citocromi. Una carenza, ma anche un eccesso di ferro, possono portare a manifestazioni patologiche più o meno gravi. Questo tipo di anemia è la più diffusa a livello mondiale, colpisce soprattutto i paesi in via di sviluppo, ma non è difficile da riscontrare anche nelle nostre zone, soprattutto nella popolazione giovanile. Le donne in età fertile sono generalmente più soggette a carenze di ferro poiché ogni mese lo perdono con il ciclo mestruale, soprattutto quando la durata del ciclo è superiore al normale o le perdite sono molto abbondanti: in questi casi l’alimentazione potrebbe non essere sufficiente a coprire il fabbisogno dell’organismo. Sempre le donne possono necessitare di un’integrazione durante la gravidanza e l’allattamento. Un’altra causa comune di carenza di ferro è dovuta al suo malassorbimento nel tratto intestinale e al sanguinamento in caso di ulcere. 

L’alimentazione ha un ruolo fondamentale nella carenza di ferro?

Il corpo non autoproduce il ferro: lo ricava dagli alimenti, e poiché viene assorbito lentamente e in misura ridotta (circa il 10% è assorbito dai vegetali e circa il 20% dai prodotti di origine animale) nella prevenzione dell’anemia è fondamentale un’alimentazione ricca di ferro, acido folico e vitamina B12: la carne rossa è l’alimento che contiene la maggior quantità di ferro, ma mangiarne in quantità eccessiva è sconsigliato. Esistono altri cibi che ne sono ricchi, ad esempio legumi come le lenticchie o i fagioli, le cipolle, le noci ed alcuni semi come pistacchi, mandorle e anacardi, la verdura a foglia verde, come gli spinaci, ed alcuni cereali, come l’avena. Tutti gusti da ''adulti”, e per i bambini? Le albicocche secche, con il loro sapore dolce, possono essere una merenda perfetta per i bambini, poiché contengono grandi quantità di ferro, ma anche fibre. Le pesche in genere sono tra i frutti più amati dai bimbi e nello stesso tempo forniscono loro una buona quantità di ferro. I piselli sono tra i legumi considerati in assoluto più nutrienti e quindi consigliatissimi per i bambini in crescita. Va ricordato anche che la vitamina C aumenta l’assunzione di ferro dagli alimenti: si raccomandano quindi tutti gli alimenti che possono contenerla: kiwi, agrumi, ananas, ciliegie e fragole sono uno spuntino buono e sano adatto a tutta la famiglia. Un piccolo trucchetto è anche quello di condire alcuni alimenti, come gli spinaci, con un pochino di succo di limone: la loro combinazione è importante per migliorare l’assorbimento di questi elementi. 

Cosa va limitato?

Caffè, tè, latte, cacao e bibite gassate inibiscono l’assunzione di ferro.

Quali sono i sintomi di una carenza di ferro?

Il sintomo più frequente è la stanchezza, riscontrata fin dal risveglio, insieme a sonnolenza e difficoltà a concentrarsi. Altre conseguenze di una mancanza di ferro sono irritabilità, mal di testa, capelli e unghie fragili, minore resistenza alle infezioni e nel caso più grave una vera e propria anemia sideropenica, che si verifica in genere quando la mancanza di ferro si protrae per periodi proluganti.

Dubbi? Domande? Non esitare a contattarci

 

Questo articolo a pagamento è realizzato per conto di Farmacia Contrada dei Patrizi

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