Keystone
STATI UNITI
28.08.2018 - 07:360

Rose McGowan ad Asia Argento: «Fai la cosa giusta, sii onesta»

Dal racconto emerge che l'Argento non avrebbe preso nessuna contromisura per fermare il giovane

LOS ANGELES - Rose McGowan prende ulteriormente le distanze da Asia Argento e le manda a dire di «diventare la persona che avrebbe voluto fosse Harvey Weinstein».

«Fai la cosa giusta, sii onesta», afferma al termine di una lunga dichiarazione l'attrice americana, ma nata a Firenze, che precisa anche di «non essere affiliata o complice» nell'«incidente» in cui Asia è stata accusata di aver fatto sesso con Jimmy Bennett, un ex attore all'epoca diciassettenne, e di aver pagato con l'aiuto dell'allora compagno Anthony Bourdain 380 mila dollari per evitare una azione legale che avrebbe potuto essere ben più pesante finanziariamente.

McGowan ha confermato che la sua nuova partner, Rain Dove, le ha detto che Asia ha ammesso con lei di essere andata a letto con Jimmy e che le avrebbe anche confidato di aver ricevuto foto nude del ragazzo «non richieste» da parte di Jimmy, e fin da quando lui aveva 12 anni. La Argento però non avrebbe preso nessuna contromisura per fermare il giovane: «Non è andata alla polizia e non gli ha neanche detto di smetterla», scrive Rose.

E' stata proprio la Dove che è andata alla polizia con gli sms con Asia, ha confermato la McGowan dopo che la modella «non binary» è uscita allo scoperto su Twitter pubblicando anche l'ultimo sms della Argento che l'accusa di essere «un mostro».

«48 ore dopo gli sms erano sui giornali», ha detto Rose a proposito dei messaggini pubblicati da TMZ. McGowan ha scritto anche di aver fatto conoscere Asia a Rain tre giorni dopo il suicidio di Bourdain. In quella occasione Asia si aprì con lei e con Rain: «Raccontò che era stata vittima di una estorsione di una vasta somma di denaro ogni mese da qualcuno che la ricattava con una immagine provocante». Rose ha anche condiviso un suo messaggio a Asia: «Eri mia amica, ti volevo bene. Hai passato molto e rischiato molto per stare con il movimento #MeToo. Tutti possono essere meglio, spero che lo sarai anche tu».

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