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L'arpa di Kety Fusco suona per l'Onu e l'ambiente

CANTONE / GRIGIONIL'arpa di Kety Fusco suona per l'Onu e l'ambiente

24.03.21 - 06:30
La musicista ticinese è stata scelta - al fianco di Patti Smith e Ben Harper - per il Global Festival of Action
SEBASTIANO PIATTINI
L'arpa di Kety Fusco suona per l'Onu e l'ambiente
La musicista ticinese è stata scelta - al fianco di Patti Smith e Ben Harper - per il Global Festival of Action

SAN BERNARDINO - Kety Fusco è stata chiamata dalle Nazioni Unite a partecipare al Global Festival of Action, una due giorni di sensibilizzazione su scala planetaria finalizzata a mostrare gli obiettivi di sviluppo sostenibile promossi dall'Onu.

Il Festival prevede una serie di workshop, conversazioni, proiezioni video e momenti di performance sonora - tutti, ovviamente, online a causa della pandemia di coronavirus. Tra gli ospiti musicali, oltre all'arpista ticinese, ci sono nomi del calibro di Patti Smith e Ben Harper. La performance di Kety Fusco - che suonerà due estratti dal suo album d'esordio "Dazed" da San Bernardino, nel Grigioni italiano - è in programma giovedì 25 marzo alle ore 13.05, ci si potrà registrare gratuitamente cliccando su questo link.

Kety, cosa si prova a far parte di un evento di tale rilevanza internazionale?
«Per me è stata un’immensa sorpresa. Mi sono sentita sinceramente apprezzata per quello che sto facendo con la musica, nonostante il Covid, nonostante il mio disco sia uscito nel bel mezzo di una pandemia mondiale. Sono grata che i membri delle Nazioni Unite mi conoscano, che ascoltino la mia musica e sono altrettanto grata di vivere in un Paese come la Svizzera, che mi ha dato l'ispirazione per diventare l'artista che sono oggi, per amare la natura e rispettarla. Questo invito mi ha motivata a continuare a lottare per vivere della mia musica e crederci sempre».

Qual è il tuo rapporto con la natura?
«Nella natura non ho paura di niente. Mi sento connessa in modo stretto al mio essere, riesco ad ascoltare solo le sensazioni belle e quelle che mi legano alla terra. È una sensazione primordiale. Per la mia performance ho scelto di suonare a San Bernardino, che è la mia seconda casa, un paese perfettamente integrato e rispettoso del bianco della montagna in cui si trova».

Condividerai la scena (anche se solo virtualmente) con vere leggende... Quali brani hai scelto per l'occasione?
«Per la mia performance ho scelto di suonare “Rubato”, che si integra molto bene con l'inizio di un viaggio, come quello che voglio far vivere agli spettatori durante la mia performance. Come secondo eseguirò “Medusah”, il brano che mi ha permesso di essere conosciuta a livello internazionale: nonostante non abbia ancora mai girato il videoclip (ma arriverà a breve!) è il brano piu ascoltato in assoluto, insieme a “Rubato” e “Dive” e ho scelto di eseguirlo perché, negli ultimi giorni, San Bernardino è stato colorato dalla sabbia del deserto del Sahara, una velatura leggerissima, quasi impercettibile, simile alle sonorità orientali del mio brano».

Come t'immagini a suonare in un contesto incantevole, mentre da tutto il mondo le persone guardano la tua esibizione?
«Mi fa emozionare tantissimo pensare di trovarmi in Svizzera, a suonare su un pendio innevato del San Bernardino e che in tutto il mondo si possa godere della bellezza della nostra natura, con il sottofondo delle mie composizioni. Invito tutte le persone a partecipare al Global Festival of Action, perché ci riguarda tutti, si affronteranno nuovi modi per ispirare, mobilitare e collegare le persone e le organizzazioni ad agire sugli obiettivi di sviluppo sostenibile».

 

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