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Viaggi & TurismoTrulli di Alberobello: storia, curiosità e misteri

03.07.22 - 10:14
Prosegue il reportage alla scoperta della cultura, storia e gastronomia della Puglia
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Trulli di Alberobello: storia, curiosità e misteri
Prosegue il reportage alla scoperta della cultura, storia e gastronomia della Puglia

ALBEROBELLO - Alberobello è una città della Puglia, in Italia, con circa 12 mila abitanti, situata in provincia di Bari. La città è costituita da un centro attraverso il quale passa la strada principale chiamata La Foggia. Intorno al centro ci sono molte colline su cui sorgono i cosiddetti trulli, case bianche rotonde le cui calotte appuntite sporgono tra uliveti e vigneti, conferendo alla città un fascino unico. Le case fanno parte del Patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO e si trovano ad Alberobello e nei villaggi circostanti di Rione Monti e Aja Piccola, che ogni anno attirano innumerevoli turisti stupiti da tutto il mondo.

I trulli sono piccole case rotonde, per lo più bianche, i cui tetti in pietra sono conici verso la cima - come un cappello a punta. Sui tetti in pietra ci sono di solito simboli cristiani e sulla punta del tetto c'è spesso una chiave di volta simbolica, lo zippo, o anche una sfera.

Il villaggio di Alberobello era disabitato fino al XIV secolo, quando fu assegnato dal Re di Napoli al Principe Angiò per i suoi meriti durante le Crociate. È così che il luogo iniziò ad essere abitato lentamente. I trulli più antichi hanno non meno di 300 anni e la loro forma ricorda i tholos, edifici di culto rotondi greci, tipiche costruzioni a cupola utilizzate per la sepoltura dei morti. Nel Mediterraneo, esistono molti edifici simili e persino più antichi di questo tipo, come i Narughi in Sardegna, Sicilia e nelle Isole Baleari spagnole.

Per chi è interessato alla prima casa di Alberobello costruita in calce, dovrebbe dare un'occhiata alla Casa d'Amore, che fu costruita nel 1797 ed è oggi l'ufficio turistico di Alberobello. L'edificio più alto della città, costruito su due piani, è il Trullo Savrano, che ospita anche un piccolo museo. Poiché di solito ad Alberobello si vedono solo case basse, questo trullo si distingue molto e rappresenta uno spettacolo davvero interessante.

Per iniziare la vostra esplorazione della città dei trulli, consigliamo di partire dalla parte settentrionale. Qui troverete un vero e proprio quartiere nascosto di trulli, in mezzo ai quali svetta il primo degli edifici dichiarati patrimonio dell'umanità, il cosiddetto Trullo Sovrano. È l'unico trullo a due piani della città, oggi adibito a Casa-Museo ed allestito con il mobilio originale dei primi del Novecento. Un ottimo posto dunque per vedere come i trulli sono fatti dall'interno.

Proseguendo verso sud, a breve distanza troverete la Basilica dei Santi medici Cosma e Damiano e, attraversando corso Vittorio Emanuele II, giungete a Largo Martellotta. Uno stradone che delimita il cosiddetto Rione Monti, il quartiere più caratteristico di Alberobello e con la più alta concentrazione di trulli. Il Rione è così chiamato perché ogni strada del quartiere prende il nome di uno dei monti dove si è combattuto durante la I Guerra Mondiale.

Quando penso all'Italia, penso soprattutto al cibo incredibilmente delizioso. E non c'è dubbio che anche ad Alberobello potrà deliziare il suo palato, grazie ad ottimi ristoranti che offrono molte prelibatezze a prezzi contenuti. Il Pinacolo si distingue perché si trova proprio in un trullo e, oltre alla buona cucina, offre un ambiente particolarmente carino e accogliente.

Visitare Alberobello e alloggiare in un trullo, anziché nella classica camera di albergo, credo che sia una esperienza molto suggestiva. Se cercate un buon indirizzo, allora consiglio ”Il Tipico Resort”. L’organizzazione turistica, attiva da anni ad Alberobello, dispone di oltre 30 trulli e camere in pietra sparsi nel centro storico. Occorre ricordare inoltre che, dato che il centro storico di Alberobello dal 1996 è stato riconosciuto Patrimonio mondiale, i clienti alloggiano in pratica in autentici monumenti storici protetti. I trulli, disponibili in varie grandezze, sono ubicati nelle più tipiche stradine dei vari quartieri. Trovandosi in posizione centrale, sono quindi un ottimo punto di partenza per le diverse visite oppure per lo shopping serale.

Il mio reportage alla scoperta di questa regione, in previsione di un viaggio in programma l’anno prossimo, continua a Matera. Un’occasione per scoprire la zona dei Sassi, i monumenti, le chiese rupestri, gli angoli pittoreschi, gli alloggi e i ristoranti tipici. Seguitemi!

l primi articoli di questa serie sulla Puglia e la Basilicata sono stati pubblicati l’11, il 19 e 28 giugno.

 

Testo a cura di Claudio Rossetti

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