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ITALIA
28.10.2018 - 07:000
Aggiornamento 02.11.2018 - 06:06

Vulcano, l’isola di Dio Efeso

Cratere, fumarole, acqua termale e spiagge sulla terza isole delle Eolie

 

LIPARI – Vulcano è un'isola che riporta verso uno stato primordiale dell'uomo, quasi in un'epoca passata: natura, viaggiatori curiosi, e vulcani che offrono un qualcosa di leggendario, mistico e naturale.

La terza isola delle Eolie per grandezza, Vulcano, manifesta tutto il fascino tipico dell'arcipelago siciliano. L'isola racconta una storia antica, dai greci prese il nome di Theresia ("terra calda") e infine, Vulcano, nome conferitole dai Romani. Secondo la leggenda, l'isola sarebbe stata abitata dal Dio Efesto, dio del fuoco e fabbro che aveva per aiutanti i Ciclopi. Oggi sappiamo che l'isola proviene dalla fusione di diversi vulcani: il Vulcano della fossa, il più grande e spento, il Vulcanello e il Monte Aria, quest'ultimo completamente inattivo e il Monte Saraceno.

L'ultima eruzione a Vulcano è attestata nel biennio 1888-1890, anche se da allora la loro attività non è mai del tutto cessata: sono infatti piuttosto frequenti fenomeni quali le "fumarole", ovvero getti di vapore sia sulla cresta che sottomarini, che tra l'altro vengono utilizzate per alimentare un complesso industriale che si occupa della produzione di zolfo.
Oltre alla salita a piedi verso cratere, sull'isola di Vulcano si possono visitare baie e spiagge. La spiaggia del Gelso si trova nella zona del porto, quella destinata alla coltivazione dei vigneti. La più suggestiva è invece la spiaggia delle sabbie nere caratterizzata appunto dalla sabbia di un colore scurissimo per la presenza dello zolfo.

Tra le aree di interesse spicca la pozza termale situata presso il porto principale, il cui laghetto è alimentato proprio dai soffioni dei vulcani. È qui che si beneficia delle proprierà sulfuree, infatti, il fango argilloso conserva delle proprietà dermopurificanti. Il convogliamento dell’energia del sottosuolo, quest’area un luogo speciale, data la presenza di zone sulfuree in mare aperto. Sgorga dal sottosuolo fango rinfrancante, adatto per ottenere benefici per la pelle, per le malattie ossee e per disturbi respiratori.

Il vulcano della fossa che domina l'isola e che gli conferisce le origini, sembra essere il vero padrone della stessa. È possibile raggiungere la cima anche a piedi, per i più curiosi e avventurosi turisti, una fatica che sarà ricompensata dal panorama una volta arrivati fin lassù, quasi fosse un effetto speciale di un palcoscenico teatrale shakespeariano, la vista di nuvole di vapori sulfurei bollenti che, emergendo dalla terra, colorano la pietra di giallo ocra e di rosso. Cielo, mare, isole sullo sfondo con altri vulcani attivi come lo Stromboli.

Non possiamo ovviamente dimenticare la gastronomia: Vulcano è famosa per due eccellenze: la ricotta di capra locale, prodotta dall'unico casaro dell'isola, e il vino solforoso.

Ingolositi? Allora potreste partire con noi nel mese di ottobre in occasione del nostro tour “Sicilia per terra e per mare”.

Testo a cura di Claudio Rossetti

Contatto: newsblog@viaggirossetti.ch 

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