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08.06.2020 - 08:000

Aprire un e-commerce risparmiando: come funziona il dropshipping

Adatto a chi vuol vendere online con meno costi d’avvio, ma pieno di insidie. Che cos’è e i consigli per evitarle

L’e-commerce, da ben prima della pandemia, ha cambiato le regole del gioco nel mondo degli acquisti, sia per i clienti che per i commercianti. E una nuova tendenza le sta rivoluzionando ancora: il dropshipping.

Con questo termine, si indica un metodo di vendita online che alleggerisce inventari e logistica, che spesso sono un fardello per chi propone prodotti in rete. Con questa formula, previo contratto di collaborazione con un grossista, o dropshipper, il rivenditore mette a disposizione dei prodotti sulla propria piattaforma e-commerce e il cliente, una volta effettuato l’ordine, riceverà la spedizione direttamente dal grossista. Chi si occupa della rivendita e della promozione degli articoli, di conseguenza, non dovrà acquistare grandi quantità di articoli, e poi ancora occuparsi della spedizione e della consegna per conto proprio, ma diventerà, al contrario, una sorta di tramite tra la sorgente del prodotto e il cliente che ha fatto l’acquisto su internet.

Questo metodo offre una serie di vantaggi di cui i processi e-commerce tradizionali non dispongono. Innanzitutto, i costi di avviamento dell’attività sono ridotti, poiché non serve destinare nutrite parti del proprio budget alla tenuta dell’inventario, né tempo e costi per le spedizioni: con il dropshipping, questo passaggio viene pressoché saltato ed evita fastidiose giacenze di articoli invenduti.
Il cliente, d’altro canto, vedrà offrirsi un catalogo abbondante e versatile: gli amministratori dell’e-commerce non dovranno attendere di ricevere un prodotto prima di promuoverne l’offerta, né dovranno preoccuparsi di non avere le tutte le varianti in stock. Sarà il grossista a procurare il prodotto richiesto dal cliente finale, con tutte le caratteristiche del caso.

Dunque, mettiamo caso che, utilizzando questa modalità, volessimo aprire un e-commerce anche noi, a che cosa dovremmo porre attenzione? Come sarebbe meglio procedere? Il dropshopping non è tutto rose e fiori. Ecco qualche suggerimento per affrontarlo.

 

  • 1) Scegliere con cura la nicchia di mercato e i prodotti da promuovere

Non è semplice inserirsi nel mercato, tantomeno in quello online, pieno di stimoli, input e inserzioni per tutti i gusti. Ma non è nemmeno impossibile.
Il primo elemento da valutare prima di avviare un’attività di dropshipping, è proprio la scelta della nicchia di offerta da promuovere, e di clienti a cui andremo a rivolgerci: oltre a risultare sufficientemente redditizia, infatti, non dovrà essere già satura. A che scopo inserirsi in un mercato che non ha nulla da darci?
Altra considerazione imprescindibile: la concorrenza. È impensabile non trovarne, tuttavia è possibile evitare quella che non saremmo in grado di affrontare.

Potremo cominciare facendo un’approfondita ricerca su Google. È solo questione di tempo prima che il posizionamento sui motori di ricerca sia uno dei nostri obiettivi quotidiani, dunque perché non cominciare proprio da lì? Con i giusti strumenti (es. Google Trends, Neil Patel, Semrush, ecc.) potremo scoprire che cosa i nostri potenziali clienti stiano cercando, in che termini, con quali esigenze specifiche e quale sia la concorrenza per determinate parole chiave.

 

  • 2) Formulare con attenzione l’accordo con il dropshipper

Con i fornitori non si scherza: devono essere affidabili e professionali, altrimenti ci renderanno la vita molto difficile. Questo vale anche di più quando si parla di dropshipping. Una volta trasmesso l’ordine del tuo cliente, saranno loro ad avere il controllo, ma chi farà le spese di eventuali problemi di reputazione saremo noi. È bene, di conseguenza, informarsi approfonditamente su cosa preveda la loro organizzazione della consegna, dai tempi ai costi, fino a eventuali politiche specifiche. Per rimanere sicuri, se possiamo permettercelo, potremo sempre valutare di rivolgerci a più dropshippers contemporaneamente, assicurandoci così che le nostre richieste ricevano un’attenzione celere e costante.

Non dimentichiamo che dalla negoziazione dell’accordo con i fornitori dipenderà anche il nostro margine di guadagno: se i prezzi dei prodotti da loro proposti saranno troppo alti, al netto dei costi della promozione (non da poco, valutando di avere e aggiornare un portale ben fatto, con un brand riconoscibile, e di spingere gli articoli almeno con Google, Facebook e Instagram Ads), rischieremo di avere pochissimi utili da questa attività.

 

  • 3) Prendi a cuore le opinioni dei clienti

È sempre il rivenditore a gestire il rapporto con gli utenti che effettuano gli ordini. Di conseguenza, curare il servizio clienti sarà un elemento chiave per la buona riuscita di questa attività: qualsiasi problematica, anche nei casi in cui sarà il fornitore a commettere un errore, dovrà essere gestita direttamente da noi, al meglio delle nostre competenze e possibilità.

Ecco perché, per essere certi della buona riuscita del processo e fidelizzare gli acquirenti dei “nostri” articoli, sarà bene verificarne la soddisfazione attraverso un’e-mail o un contatto telefonico. Ogni cliente reagirà di certo positivamente al nostro interessamento, interpretandolo come sinonimo di sensibilità e reattività in un contesto – quello online – in cui il contatto umano è minimo o del tutto assente.

 

Stai valutando di aprire anche tu un e-commerce? Dropshipping o no, se non sei un esperto o te ne intendi solo dei prodotti o servizi che vorresti vendere, ti servirà l’assistenza di professionisti qualificati nel settore del web marketing. Contattaci per una consulenza gratuita: il nostro team potrà supportarti in ogni fase della creazione della tua attività online, dall’esplorazione del mercato, all’ideazione del brand, all’implementazione di una piattaforma e-commerce versatile ed efficiente, alla comunicazione da mettere in campo per promuoverne le vendite.

 

Articolo a cura di Linkfloyd Sagl, agenzia di marketing e comunicazione in Ticino.


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