Pixabay
+1
ULTIME NOTIZIE Target
TARGET
1 gior
3 consigli per fare video perfetti con il tuo smartphone
A volte, un’attività può realizzare da sé filmati di qualità per promuoversi sui social. Bastano un natel e qualche app
TARGET
3 gior
3 consigli per realizzare fotografie super con il tuo smartphone
Luce, composizione, prospettiva, ritocco: come trarre il massimo da strumenti e app alla portata di tutti
TARGET
6 gior
3 suggerimenti per avere successo online nel settore della moda
Così chi crea capi, accessori, calzature, occhiali e gioielli può differenziarsi e far crescere le vendite sul web
TARGET
1 sett
6 strumenti gratuiti per avere immagini di qualità e creare grafiche accattivanti
Per ottenere contenuti visivi d’impatto in modo semplice, basta usare alcuni tool presenti su internet: ecco quali
TARGET
1 sett
3 spunti per promuovere meglio la tua attività immobiliare
Il residenziale è di nuovo in crescita, ma la domanda è cambiata: ecco come intercettarla con il digital marketing
TARGET
1 sett
Sfida tra piattaforme: qual è la migliore per creare un e-commerce?
Da Woocommerce a Shopify, una breve guida ai pro e ai contro dei sistemi più popolari, alla ricerca del CMS perfetto
TARGET
2 sett
Non solo traduzioni: come promuoversi all’Estero e in Svizzera interna
Quando comunichiamo in un’area che conosciamo meno, i fattori di cui tener conto per avere successo si moltiplicano
TARGET
2 sett
Fake news: chi ci guadagna e come?
Alcuni meccanismi che motivano e promuovono la diffusione di notizie false, spesso causando ingenti danni alla società
TARGET
2 sett
Come usare Google My Business per far crescere la tua attività locale
Tutto quello che puoi fare per sfruttare al meglio la scheda di presentazione che appare tra i risultati di ricerca
TARGET
3 sett
3 suggerimenti per avere successo online nel settore beauty
Così un centro estetico, una linea o uno shop di cosmetici o make-up possono migliorare il proprio business con il web
TARGET
3 sett
Ottenere vendite, preventivi e riservazioni online? Senza fare A/B testing è impossibile
Scopriamo uno dei metodi che guida le campagne pubblicitarie, i siti web e gli e-commerce che hanno risultati
TARGET
3 sett
Mini-guida alla trasformazione digitale per professionisti e aziende locali
Quali sono i primi step da seguire per cogliere le opportunità e i vantaggi che ci riserva il futuro
TARGET
1 mese
Aprire un e-commerce risparmiando: come funziona il dropshipping
Adatto a chi vuol vendere online con meno costi d’avvio, ma pieno di insidie. Che cos’è e i consigli per evitarle
TARGET
1 mese
Come conservare accessi e password in modo professionale: i suggerimenti dei social media manager
Strumenti e segreti per mettere ordine tra le credenziali e rendere sicuri i dati professionali e quelli privati
TARGET
1 mese
Posti di lavoro? Ecco i 4 nuovi settori su cui puntare
Il digitale tira la volata alle industrie che prosperano e potranno offrire occupazione
TARGET
1 mese
I 3 segreti del successo di un’attività locale su internet
Vendi in un raggio ristretto? Ecco come gli strumenti online avviati per sopravvivere ti daranno un vantaggio permanente
TARGET
1 mese
Pagare contactless e online: agli svizzeri piace sempre di più
Igienici, veloci e sicuri, aumentano i consumatori che li scelgono per le proprie transazioni, in seguito alla pandemia
TARGET
1 mese
Vendere su internet velocemente, tanto e gratis
I 5 errori che l’imprenditore medio fa online, nella storia semiseria di Marco, aspirante magnate dell’idraulica
TARGET
1 mese
Noi non aggiustiamo computer
Cosa fa e come può aiutarti chi si occupa di web marketing, mestiere che pochi conoscono e troppi credono di saper fare
TARGET
1 mese
Lotta contro le fake news, ma i social network fanno davvero abbastanza?
Ecco come Facebook, Instagram, Twitter, TikTok stanno combattendo contro la diffusione di notizie false e fuorvianti
TARGET
1 mese
5 opportunità per promuovere la propria attività con TikTok
Ecco come aziende e professionisti possono sfruttare i suoi numeri, cresciuti esponenzialmente durante la quarantena
TARGET
29.05.2020 - 09:000

Il Coronavirus ha salvato l’ambiente? No, lo ha distrutto

Le analisi svolte su Google e i principali social non lasciano dubbi: l’interesse nell’ecologia è praticamente svanito

I social media sono uno specchio potente e affidabile su per capire quali siano le priorità di un’ampia parte della popolazione mondiale. Molti, di conseguenza, avranno notato che, nella massiva quantità di informazioni, commenti e opinioni sulla pandemia ancora in corso (o in fase di decorso), è “annegato” e praticamente scomparso uno dei trend più significativi degli ultimi anni: l’ambiente.

Lo stesso rapporto tra ecologia e Coronavirus è stato fin da subito conflittuale: pochi hanno mancato di notare gli effetti positivi e, di contro, quelli profondamente negativi del secondo sulla prima. Mentre la qualità dell’aria è migliorata, in seguito alla limitazione delle emissioni di CO2 e di gas serra, in fase di lockdown, insieme alla qualità dell’acqua negli oceani, la mole di rifiuti prodotti è notevolmente aumentata. A quelli che la popolazione globale già produceva, infatti, sono prevedibilmente andati ad aggiungersi i “frutti” del consumo dei dispositivi di sicurezza: mascherine di ogni sorta, guanti e camici monouso.

Il Covid-19, la “nuova emergenza”, ha fatto scivolare in secondo piano la cura del pianeta anche da un punto di vista politico e amministrativo: il vertice ONU sul clima, previsto a Glasgow nel mese di novembre 2020, è stato rinviato al 2021. Le autorità dell’Unione Europea assicurano, tuttavia, che il tanto chiacchierato Green Deal su uno sviluppo sostenibile per l’ambiente, che punta al raggiungimento della neutralità climatica - cioè l’azzeramento delle emissioni di gas serra - entro il 2050, non subirà cambi di passo sulla tabella di marcia.

 

Sui social media, Covid-19 batte ambiente 2 a 0

“Ascoltando” la rete con gli strumenti del social media listening, che individuano l’andamento di trend e parole chiave tra gli utenti del web, possiamo fare un confronto interessante fra la situazione attuale delle due emergenze “in lotta” tra loro per lo spazio nelle agende delle persone: Coronavirus e ambiente.

Partendo da quest’ultimo, secondo i dati rilevati da Social Mention, nell’ultimo mese la keyword “eco-friendly” ha una forza pari al 12%: il portale in questione, con il dato di strength appena citato, si riferisce alla probabilità che l’argomento in questione sia menzionato al momento della ricerca tra le varie piattaforme che si stanno ascoltando. La parola chiave oggetto della ricerca, infatti, nell’ultimo mese ha ricevuto, in media, una menzione ogni ora: un risultato tutto sommato deludente per uno degli hot topics dell’era pre-Covid.

Possiamo ipotizzare, invece, una nuova crescita della sensibilità rispetto al tema dell’inquinamento causato da rifiuti di carattere medico difficilmente smaltibili: ricercando il termine “plastic free”, infatti, la percentuale di strength non aumenta di molto (13%), ma cresce il dato di passion.
Quest’ultimo, infatti, rappresenta la probabilità che gli utenti che hanno affrontato l’argomento possano menzionarlo nuovamente tra i post che producono o condividono. Per la keyword “eco-friendly” si fermava al 15%, mentre “plastic free” si aggiudica il 37%, con una menzione, in media, ogni 12 minuti.

Come prevedibile, i numeri cambiano, se analizziamo le parole chiave legate alla pandemia. Il termine “Coronavirus”, nell’ultimo mese, ha goduto di una percentuale di strength del 35%, molto più del doppio di entrambe le parole green menzionate sopra. Tutt’ora, la probabilità che gli stessi utenti menzionino più volte l’argomento è pari al 63%: ogni minuto che passa, qualcuno cita il Coronavirus online.

Non oscillano molto le percentuali riguardo alla keywordCovid-19”: il dato di forza è pari a 36%, molto vicino alla collega succitata, mentre la percentuale di passion cresce ulteriormente, fino a raggiungere il 76%. Anche in questo caso, parliamo di una menzione al minuto.

 

Sui motori di ricerca, il Coronavirus allunga: 4 a 0 e partita finita

I dati delle ricerche Google sono, se vogliamo, ancora più decisi nel farci capire come la schiacciante popolarità della pandemia abbia assorbito tutta l’attenzione degli utenti rispetto all’emergenza ambiente.

Se osserviamo nuovamente l’andamento della queryeco-friendly”, tra le ricerche Google dell’ultimo anno effettuate in tutto il mondo, si può facilmente individuare un picco all’inizio di dicembre 2019, pochi mesi prima dello scoppio della pandemia. Da quella vetta in poi ad oggi, l’interesse degli utenti oscilla, ma senza mai raggiungere le proporzioni dello scorso Natale. Simile l’andamento della query sorella “plastic free”, che a propria volta raggiunge il massimo interesse a luglio 2019, per poi perdere contatto con gli utenti, con una curva più morbida e regolare, ma inesorabilmente tendente al basso.

Se volessimo prendere “eco-friendly” e confrontarla con la query “Coronavirus”, sempre nell’arco degli scorsi 12 mesi, non sorgerebbe più alcun dubbio: i volumi di ricerca che hanno riguardato il virus, in proporzione, sono talmente elevati da far risultare il primo termine di confronto quasi inesistente, non solo nei mesi della pandemia, ma anche in quelli precedenti.

Per quanto riguarda nello specifico il Canton Ticino, l’andamento è simile, ma presenta alcuni tratti specifici. In questo caso, possiamo permetterci di cambiare la query “green” con cui analizzare il rapporto, con termini più generici, in italiano, quali “ambiente” o “plastica”. I risultati variano di pochissimo, ma sono comunque interessanti: infatti entrambe le queries, sebbene in radicale stato di inferiorità rispetto all’opposto termine di confronto, non si rassegnano all’invisibilità totale, ma fanno capolino in diversi momenti dell’anno passato, compresi i mesi in cui la pandemia era già in corso.

 

L’importanza del listening per la politica e le aziende

Lavorare sul social media listening e interpretare i dati di Google Trends è un’interessante prospettiva per comprendere le priorità delle persone in un determinato momento storico, non solo dal punto di vista socio-politico, ma anche sotto il profilo della domanda di prodotti e servizi.
Comprendere chi siano i nostri potenziali clienti, quanti siano e che cosa interessi loro, infatti, può concederci qualche passo di vantaggio rispetto alla concorrenza, e permetterci di organizzare al meglio le risorse, ottimizzando le campagne pubblicitarie.

Le nostre analisi ti hanno incuriosito? Contattaci per una consulenza gratuita: valuteremo insieme come gli strumenti del web possano integrarsi nella tua strategia di marketing, consentendoti di raggiungere gli obiettivi che persegui.

 

Articolo a cura di Linkfloyd Sagl, agenzia di marketing e comunicazione in Ticino.

Google
Guarda tutte le 5 immagini

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter


Copyright © 1997-2020 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2020-07-10 03:08:39 | 91.208.130.89