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08.08.2020 - 06:000

Il nuovo generatore di testi di OpenAI ora scrive meglio di un essere umano

GPT-3 è la nuova Intelligenza Artificiale in grado di creare in autonomia testi perfetti

All’inizio del 2019 OpenAI, la startup fondata da Elon Musk e Sam Altman con l’obbiettivo di garantire che l'Intelligenza Artificiale sia sicura per l'umanità, ha annunciato di aver creato una rete neurale per l’elaborazione del linguaggio naturale chiamata GPT-2. Si poteva usare qualsiasi porzione di testo come input e il software avrebbe continuato a proporre possibili parole in successione in accordo con lo stile e il contenuto del materiale fornito.

Inizialmente il rilascio di GPT-2 era stato limitato con la preoccupazione di utilizzi impropri del sistema, come ad esempio la generazione automatica di spam o fake news, ma in seguito  il codice è stato condiviso pubblicamente. Partendo da questo modello, alcune settimane fa, OpenAI ha lanciato online la closed beta della versione aggiornata di Intelligenza Artificiale, chiamata ovviamente GPT-3, che promette di essere il generatore linguistico più potente creato finora.

Un articolo pubblicato dai ricercatori di OpenAI sul server di prestampa di arXiv descrive GPT-3 come un modello di elaborazione del linguaggio incredibilmente efficace, capace di lavorare con 175 miliardi di parametri, che sono davvero molti. Per fare un confronto, la versione finale di GPT-2 aveva 1,5 miliardi di parametri e il modello Turing Natural Language Generation di Microsoft aveva 17 miliardi di parametri.

I generatori di testo come GPT-3 funzionano in maniera concettualmente semplice. Si tratta in sostanza di un algoritmo di machine learning che analizza i modelli statistici di un trilione di parole estrapolate da libri digitalizzati e discussioni sul web per imparare a predire una logica e sensata successione di lettere e parole. Il risultato è un testo fluente dalla stupefacente credibilità. Come hanno infatti dichiarato gli stessi ricercatori, l’AI è stato in grado di generare articoli lunghi dalle 200 alle 500 parole che sono difficilmente distinguibili da quelli redatti da scrittori umani.

Alla lunga, tuttavia, il software dimostra tutti i suoi limiti logici quando viene sottoposto a ragionamenti complessi. Per il momento, quindi, OpenAI vuole che gli sviluppatori esterni lo aiutino a esplorare ciò che GPT-3 può fare, ma prevede di trasformare lo strumento in un prodotto commerciale entro la fine dell'anno. La prospettiva è di offrire GPT-3 alle aziende in abbonamento all'interno di un cloud.

Ad ogni modo, molti sono concordi nel ritenere che il software di generazione del linguaggio sia davvero un ottimo strumento, anche se ancora da migliorare. La stessa OpenAI ha reso noto che non vuole affrettare le cose prima di rendere le API GPT-3 disponibili pubblicamente e che vorrà innanzitutto verificare casi d'uso eventualmente pericolosi. «Non sappiamo quanto tempo ci vorrà, preferiamo essere troppo lenti che troppo veloci, commetteremo errori e impareremo», ha dichiarato il CEO di OpenAI Sam Altman.

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