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GIAPPONE
08.10.2019 - 08:000

In arrivo Arque, la coda robotica utile per migliorare l’equilibrio e gestire carichi pesanti

Alcuni ricercatori giapponesi hanno creato un’appendice robotica che promette di aumentare le capacità di chi la indossa, migliorandone l’equilibrio e l’agilità

L’uomo ha perso la coda ormai milioni di anni fa, quando ci siamo allontanati dalle scimmie diventando australopitechi, e poi umani. Ma non è detto che oggi l’appendice perduta potrebbe tornarci ancora utile in alcune situazioni. In base a questo presupposto, un gruppo di ricercatori della Keio University Graduate School of Media Design, in Giappone, sembra aver trovato il modo per permetterci di recuperare questa mancanza.
Il team di ricercatori, costituito per lo più da artisti e creativi, ha infatti ideato una vera e propria coda artificiale che potrebbe essere utilizzata dall’uomo per mantenersi in equilibrio in situazioni particolari, come il trasporto di pesi e l'esecuzione di movimenti altrimenti impossibili. Il progetto si chiama Arque ed è stato presentato in occasione della Conferenza Siggraph 2019 a Los Angeles.
Il design è ispirato alla coda dei cavallucci marini, resistente abbastanza per evitare i predatori ma flessibile tanto da potersi aggrappare ai coralli. La coda robotica si fissa al corpo attraverso una serie di lacci regolabili legati alla vita e alle spalle. È composta da una serie di giunture, in pratica delle vertebre, tenute insieme da una struttura flessibile e mosse da quattro muscoli pneumatici.
Le vertebre contengono degli alloggiamenti che possono essere caricati con pesi da 24 a 184 grammi ciascuno, mentre i muscoli entrando in funzione esercitano una spinta in otto direzioni diverse. Il movimento determinato dai muscoli artificiali, congiunto al peso di Arque, sposta dinamicamente il baricentro dell'utente rispondendo in automatico agli stimoli comunicati al sistema da una serie di accelerometri. Il processo modifica l'equilibrio di chi indossa il congegno, aiutandolo a rimanere in piedi anche in situazioni in cui normalmente sarebbe sbilanciato.
Nelle intenzioni dei creatori, Arque può essere utile per dare assistenza ai lavoratori incaricati di sollevare o trasportare oggetti pesanti. Infatti, proprio come una tuta esoscheletro che migliora le capacità dei muscoli di chi la indossa, la coda funziona come un contrappeso, quindi è necessaria meno forza per sollevare qualcosa da terra. A differenza di un esoscheletro però, la coda è molto meno complicata e più facile da indossare e da togliere.
Gli ideatori di Arque pensano anche che la coda artificiale possa essere un modo efficace per aggiungere feedback tattili su tutto il corpo alle persone che esplorano i mondi virtuali, come ad esempio i videogiochi, alterando il loro equilibrio e lo slancio per imitare ciò che il loro corpo sta vivendo in quel momento nella realtà virtuale.
L’unico problema è che la coda robotica al momento è solo un prototipo e per trasformarla in un prodotto commerciale occorrerà innanzitutto trovare un modo di farla funzionare con un sistema di alimentazione autonomo, ma soprattutto cercare clienti disposti ad acquistarla per poter iniziare a pensare ad una produzione in serie.

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