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Nuove intercettazioni telefoniche potrebbero far luce sulla tragedia del volo MH17.
RUSSIA
14.11.2019 - 21:460

Il volo MH17 e i legami tra Russia e i ribelli del Donbass

Nuove intercettazioni telefoniche potrebbero aiutare a far luce sulle possibili responsabilità del governo russo nella tragedia di cinque anni fa

di Redazione
Ats Ans

MOSCA - Nuove intercettazioni telefoniche confermano gli strettissimi rapporti tra il Cremlino e i separatisti del Donbass e potrebbero così aiutare a far luce sulle possibili responsabilità del governo russo nella tragedia del volo Malaysia Airlines MH17 abbattuto il 17 luglio di cinque anni fa nei cieli dell'Ucraina in guerra.

Le conversazioni le ha pubblicate oggi il Team investigativo internazionale (Jit), che indaga sulla sciagura aerea in cui persero la vita 298 persone, per lo più turisti olandesi e australiani, in viaggio da Amsterdam a Kuala Lumpur.

Le intercettazioni risalgono al 2014-2015. Uno dei personaggi coinvolti è un consigliere di Putin, Vladislav Surkov, che i ribelli chiamano «il nostro uomo al Cremlino», e che in una telefonata assicura al "premier" di Donetsk, Aleksandr Borodai, che i ribelli riceveranno rinforzi militari dalla Russia. In un'altra, in base alle registrazioni, un leader separatista parla di "uomini che stanno arrivando con un ordine" del ministro della Difesa russo, Serghiei Shoigu.

I primi sospettati della strage sono proprio i separatisti filorussi. Stando agli investigatori del Jit, a guida olandese, a far esplodere in aria il Boeing 777 della Malaysia Airlines fu un missile Buk di fabbricazione russa in dotazione alla 53esima brigata missilistica di Kursk, in Russia occidentale.

Lo scorso giugno, gli investigatori hanno accusato quattro persone per la carneficina: tre sono cittadini russi e - secondo gli inquirenti - sono o sono stati agenti dell'intelligence di Mosca. Vivono però tutti in Russia e difficilmente a marzo si presenteranno davanti ai giudici olandesi. Uno degli incriminati è Igor Strelkov, ex comandante delle milizie separatiste. Compare anche lui nelle conversazioni.

Mosca respinge le accuse e denuncia che gli inquirenti stanno preparando il terreno per una sentenza già decisa. Gli investigatori internazionali sono però certi che l'influenza russa sui separatisti di Donetsk vada «oltre il sostegno militare» e cercano testimoni che abbiano «informazioni su coloro che controllavano la leadership dell'autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk e hanno ordinato il dispiegamento del sistema missilistico Buk», col quale è stato abbattuto il Boeing malese. Si cerca insomma di ricostruire la catena di comando che permise a quell'arma micidiale di arrivare nel territorio controllato dai separatisti ucraini.

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