Keystone (archivio)
ITALIA
08.10.2019 - 07:340

Nessun beneficio per Giovanni Brusca: dopo 23 anni rimane in carcere

Detenuto per la strage di Capaci e altri crimini efferati, al boss mafioso sono stati negati i domiciliari. I magistrati: «Non si è ravveduto a sufficienza»

ROMA - Niente arresti domiciliari per Giovanni Brusca, in carcere da 23 anni per la strage di Capaci e altri crimini efferati come aver sciolto nell'acido il figlio tredicenne del pentito Giuseppe Di Matteo.

A decidere che il boss mafioso resti in carcere, a Rebibbia dove è recluso, è stata la prima sezione penale della Corte di Cassazione, dopo che la Procura nella sua requisitoria aveva chiesto di negare i domiciliari chiesti da Brusca perché non si sarebbe ravveduto a sufficienza.

Anche Maria Falcone che da anni custodisce la memoria del fratello Giovanni, ucciso nel 1992 dal tritolo di Cosa Nostra insieme alla moglie e agli uomini della scorta, è contraria ad altri benefici per il killer che da anni cerca di uscire dalla cella e scontare la pena in una località protetta dal Servizio centrale di protezione della polizia.

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