Keystone
PAESI BASSI
16.10.2019 - 13:380
Aggiornamento : 19:21

Chiusi in cantina per nove anni, i vicini: «Non ne avevamo idea»

I residenti di Ruinerwold si interrogano sull'assurda scoperta. Anche chi aveva sospetti pensava al massimo al traffico di droga

RUINERWOLD - Come può una famiglia di sei persone vivere per nove anni segregata nello scantinato di una fattoria aspettando «la fine del mondo» senza che nessuno si accorga di nulla? È la domanda che si stanno ponendo anche i vicini di quella strana casa, che mai avrebbero pensato a una situazione del genere.

«Non avevo alcuna idea di tutto questo, è una totale sorpresa», confessa a RTV Drenthe uno di loro. «Non avevamo contatti. In ogni caso siamo in campagna: se qualcuno non vuole avere contatti con gli altri, lo accettiamo», aggiunge. 

Quel «qualcuno» è Joseph “l’Austriaco”, il 58enne arrestato in relazione allo scioccante ritrovamento e l’unico che i vicini vedessero all’esterno della proprietà. 

Da subito, l’uomo aveva fatto capire di voler essere lasciato in pace: «Andiamo sempre a far visita a ogni nuovo residente con dei fiori e una bottiglia di vino», spiega Jans Keizer, un altro vicino. «Quando siamo andati da lui era brutto tempo, ma lui ci ha accolti all’esterno, ha accettato i nostri regali con gentilezza e ce ne siamo andati», rievoca.

Keizer di sospetti ne aveva avuti, ma non nella giusta direzione: «Personalmente ho sempre creduto si trattasse di droga», afferma. Una telecamera installata su un albero della fattoria aveva rafforzato la sua convinzione. Il fatto che la polizia si fosse presentata a più riprese al cancello sempre chiuso della tenuta (pur senza che “l’Austriaco” lasciasse mai entrare gli agenti), però, lo aveva rassicurato: le autorità se ne stanno occupando.

Nessuno sapeva neanche come si chiamasse di cognome quello strano nuovo abitante. Per questo per tutti era “l’Austriaco”, un riferimento al suo Paese d’origine. «Era un uomo molto guardingo», ricorda un altro residente. «Bastava avvicinarsi alla sua proprietà che lui ti mandava via. Scrutava tutto con un binocolo», conclude.

Martedì è emersa la notizia che una famiglia di sei persone era stata rinvenuta nello scantinato di una fattoria a Ruinerwold, nel nord del Paese. Come riporta De Telegraaf, si tratta di un padre malato a causa di un ictus e dei suoi cinque figli, ora di età compresa tra i 18 e i 25 anni. La madre dei ragazzi sarebbe morta nel 2004. Non è chiaro se il padre dei giovani abbia deciso di vivere lì con i suoi figli volontariamente o meno. A dare l’allarme recandosi domenica in un bar poco lontano è stato il figlio più grande, che risponde al nome di Jan. In manette è finito l’unico occupante noto della fattoria, il 58enne Joseph B., che si occupava di dare da mangiare alla famiglia.      

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