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PANAMA
27.01.2019 - 10:120
Aggiornamento : 14:32

Papa Francesco: «Maria era la influencer di Dio»

Da Panama, il pontefice ha invitato i giovani a disconnettersi dai social, ma ha sfruttato il linguaggio della rete

PANAMA - L'invito ai giovani a disconnettersi dai social per vivere la vita reale e per avere un incontro d'amore con Dio. Ma anche l'appello agli adulti perché la smettano di criticare le nuove generazioni continuando a privarli del futuro. Al Campo San Juan Pablo II di Panama sono arrivati in 700'000 - riferiscono gli organizzatori locali - per vivere con Papa Francesco la veglia della Giornata Mondiale della Gioventù.


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«Com'è facile criticare i giovani e passare il tempo mormorando, se li priviamo di opportunità lavorative, educative e comunitarie a cui aggrapparsi e sognare il futuro!»: così il Papa si rivolge soprattutto agli adulti parlando dei «quattro 'senza' per cui la nostra vita resta senza radici e si secca: senza lavoro, senza istruzione, senza comunità, senza famiglia». «Questi quattro 'senza' uccidono». E allora chiede a coloro che possono dare queste opportunità alle nuove generazioni: «Sei capace di lottare perché abbiano lavoro, istruzione, famiglia comunità? I giovani bisogna guardarli con gli occhi di Dio».


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Poi il Papa, che più volte ha ammesso di non avere neanche il telefonino, di non sapere inviare mail e di non frequentare i social, ha scelto di parlare ai giovani con il loro linguaggio. Indica loro innanzitutto l'esempio di Maria: «Senza alcun dubbio la giovane di Nazareth non compariva nelle 'reti sociali' dell'epoca, non era una influencer, però senza volerlo né cercarlo è diventata la donna che ha avuto la maggiore influenza nella storia. Maria, la 'influencer' di Dio. Con poche parole ha saputo dire 'sì' e confidare nell'amore e nelle promesse di Dio, unica forza capace di fare nuove tutte le cose». «Volete essere influencer nello stile di Maria?», ha chiesto ai giovani arrivati a Panama dai cinque continenti.


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«La vita che Gesù ci dona è una storia d'amore - ha detto ancora Francesco -, una storia di vita che desidera mescolarsi con la nostra e mettere radici nella terra di ognuno. Quella vita non è una salvezza appesa 'nella nuvola' in attesa di venire scaricata, né una nuova 'applicazione' da scoprire o un esercizio mentale frutto di tecniche di crescita personale. Neppure un tutorial con cui apprendere l'ultima novità. La salvezza che il Signore ci dona è un invito a partecipare a una storia d'amore che si intreccia con le nostre storie; che vive e vuole nascere tra noi perché possiamo dare frutto lì dove siamo, come siamo e con chi siamo», ha sottolineato il pontefice. «Non basta stare tutto il giorno connessi per sentirsi riconosciuti e amati. Sentirsi considerato e invitato a qualcosa è più grande che stare 'nella rete'. Significa trovare spazi in cui con le vostre mani, con il vostro cuore e con la vostra testa potete sentirvi parte di una comunità più grande che ha bisogno di voi e di cui anche voi avete bisogno».

La veglia del Papa è un momento di comunione, preghiera ma anche di festa con danze e musiche. A cantare per il Papa c'è stato anche un trio italiano, 'Il Volo', particolarmente popolare anche nel continente americano.

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