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La vittoria di Meghan Markle in tribunale potrebbe stabilire un precedente importante

La duchessa aveva fatto causa a Mail on Sunday per aver pubblicato delle lettere private che aveva inviato a suo padre
keystone-sda.ch / STF (NEIL HALL)
La vittoria di Meghan Markle in tribunale potrebbe stabilire un precedente importante
La duchessa aveva fatto causa a Mail on Sunday per aver pubblicato delle lettere private che aveva inviato a suo padre
LONDRA - Dopo un primo trionfo in tribunale, che era stato però di Harry, buone notizie legali in casa Sussex anche per Meghan. La corte di Londra, infatti, nel pomeriggio di ieri le ha dato ragione nell'ambito della sua causa al Mail on Sunda...

LONDRA - Dopo un primo trionfo in tribunale, che era stato però di Harry, buone notizie legali in casa Sussex anche per Meghan.

La corte di Londra, infatti, nel pomeriggio di ieri le ha dato ragione nell'ambito della sua causa al Mail on Sunday che aveva pubblicato una serie di lettere private che aveva scritto al padre, Thomas Markle, con il quale è sempre stata in cattivi rapporti.

La decisione del giudice è arrivata dopo un procedimento molto lungo e combattuto e il cui esito era tutto fuorché scontato. Il motivo riguarda la natura dei suddetti documenti: «di carattere fortemente privato» e che «la querelante non avrebbe voluto diffondere», il fatto di averle pubblicate in toto è «una violazione eccessiva della privacy, e quindi illegale»

E non solo, la pubblicazione dei testi - scritti da Meghan - avrebbe infranto anche le leggi che regolano il diritto d'autore. La parte querelata, si è detta «stupita e dispiaciuta» e sta valutando se ricorrere in appello.

Nel suo comunicato ufficiale, la duchessa, esprime la sua soddisfazione: «Il mondo ha bisogno di notizie che siano accurate, affidabili e di qualità. Ciò che fa il Mail on Sunday, è proprio il contrario».

Ma non tutti sono particolarmente entusiasti del risultato, secondo alcuni addetti del settore citati da un articolo del Guardian la decisione potrebbe diventare un pericoloso precedente che potrebbe esporre a querela i media che pubblicano lettere o documenti trapelati.

C'è invece chi minimizza, motivando la decisione del giudice alla sfera privata e intima di quelle lettere, ben lontane dalla pubblico interesse. Restano comunque dubbi sulle voci di corridoio o le versioni non ufficiali di conoscenti e amici. 

In ogni caso, se e quando si tornerà alla sbarra, su questo sarà fatta chiarezza.

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