Sarà così il Festival del Film di Locarno nell'anno del coronavirus

Un'edizione ibrida e «orfana di Piazza Grande» fra proiezioni, dirette streaming e diverse iniziative dedicate al cinema

Si è dovuto reinventare, per forza di cose, il Pardo nell'anno della pandemia e della distanza sociale. Si presenta quindi in un'edizione 2020 - che si terrà dal 5 al 15 agosto - ibrida, fra digitale e analogico: ovvero fra streaming via web e le care e vecchie proiezioni, accompagnate da una lunga serie di iniziative dedicate al cinema, e al suo futuro. Non è un caso, infatti, che Locarno 2020 porti con sé il nomignolo "For the future of Films".

Orfani di Piazza Grande

«Siamo orfani di Piazza Grande», così apre il suo saluto il presidente del Locarno Film Festival Marco Solari, «anima e simbolo del Festival. Niente può rimpiazzarla perché Festival è sinonimo di incontro tra persone. Il Ticino, però, è abituato a guardare avanti». Un ottimismo e una voglia di rimettersi in gioco, condiviso anche dalla direttrice artistica Lili Hinstin: «È un momento di grandi interrogativi e l’occasione per noi di ripensare il Festival, di chiederci quale sia la sua vera missione, la sua stessa essenza. La prima risposta che abbiamo trovato è stata quella di difendere, sostenere e accompagnare gli artisti e le loro opere e di proporle al pubblico», spiega, «Così quest’edizione “impossibilitata” guarda più che mai verso il futuro, contribuendo in maniera concreta alla produzione cinematografica dell’avvenire e al sostegno delle sale indipendenti».

Da vedere in sala e in streaming


"First Cow", aprirà le proiezioni in sala, al PalaCinema il 5 agosto.

Locarno 2020 porterà sugli schermi, grandi e piccoli, 121 opere. 83 di queste potranno essere viste in streaming sul web mentre le proiezioni fisiche in sala saranno 103 (40 prime e 63 repliche).

Per quanto riguarda l'online, tutto passa dal sito del Locarno Film Festival: a partire dalle 21.00 del 5 agosto sarà già possibile accedere al catalogo, che verrà via via rimpolpato durante il corso della manifestazione, e che sarà accessibile gratuitamente. In alcuni casi, il numero di visualizzazioni potranno essere limitate, emulando le entrate effettive in sala.

Per le proiezioni "tradizionali", invece, i punti di riferimento saranno il PalaCinema e il GranRex di Locarno così come il PalaVideo di Muralto. Per rispetto delle norme sanitarie sarà sempre necessario prenotare online.

In sala si parte, anche qui, il 5 agosto alle 20.30 con la proiezione dell'intenso e apprezzatissimo "First Cow" di Kelly Reichardt per concludere il 15 dello stesso mese (sempre ore 20.30) con la raccolta di cortometraggi svizzeri (con diverse presenze ticinesi) "Collection Lockdown by Swiss Filmmaker" e "La France contre les Robots" di Jean-Marie Straub. Da segnalare anche le proiezioni segrete (Secret Screenings), ben 9, che verranno proposte a sorpresa a chi si recherà al cinema in determinati giorni e ore.  


"Quasi padre, quasi figlio" del luganese Niccolò Castelli da “Lockdown Collection - Coronavirus by Swiss Filmmakers“.

Il cinema di domani (e quello di ieri)



Definito «cuore» di questa edizione 2020, l'iniziativa del Locarno Film Festival For the Future of Films vuole sostenere i registi «che hanno dovuto sospendere i loro progetti a causa della pandemia globale». Sono 20 i progetti selezionati dal Comitato (10 svizzeri e 10 internazionali) che potranno essere scoperti online attraverso il sito del Festival, fra immagini, descrizioni e presentazioni video realizzati dagli stessi registi.

A loro anche il compito di selezionate una pellicola preferita a testa, fra quelle già proiettate al Pardo, che verranno proposte al pubblico, sia via streaming sia in sala per la rassegna Un viaggio nella storia del Festival. Fra le scelte, opere di grandi registi da Rossellini a Jim Jarmusch passando per Michael Haneke, Pedro Costa e Pasolini.


"Stranger Than Paradise" di Jim Jarmush, per la selezione Un viaggio nella storia del Festival.

Giovani registi: local e global


Uno scatto di "Menschen am Samstag" dello svizzero Jonas Ulrich in concorso nei Pardi di Domani.

«Da sempre anima del Festival rivolta al futuro, i Pardi di domani non potevano certo mancare in un’edizione “For the Future of Films”», conferma l'organizzazione del Festival. Il concorso dedicato ai cortometraggi di registi esordienti local e global sarà fruibile per la prima volta anche online «garantendo ai giovani autori una vetrina globale».

Sul web per ogni pellicola saranno disponibile 1'590 posti online, da "riservare" gratuitamente sul sito e che corrispondono alle entrate "fisiche" solitamente disponibili al Festival. Dopo la prenotazione, il film potrà essere visto nelle 24 ore successive. Come da tradizione la selezione sarà visionabile anche in sala.

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Ultimo aggiornamento: 2020-11-30 09:35:26 | 91.208.130.85