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Hergiswil incandescente: la storica Glasi tra fuoco, sabbia e creatività

Lucerna, città di luce e cultura: un viaggio da vivere in ogni stagione (terza parte)
Foto di SA
Museo trasparente
Hergiswil incandescente: la storica Glasi tra fuoco, sabbia e creatività

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Lucerna, città di luce e cultura: un viaggio da vivere in ogni stagione (terza parte)

LUCERNA - Nel cuore della Svizzera centrale, affacciata sulle acque tranquille del Lago dei Quattro Cantoni, si trova Hergiswil, un piccolo borgo che custodisce una delle realtà artigianali più affascinanti del Paese: la Glasi di Hergiswil. Visitare questo centro non significa semplicemente entrare in una fabbrica di vetro, ma intraprendere un vero e proprio viaggio nella storia, nella tecnica e nella cultura di un materiale che accompagna l’uomo da millenni.

La storia della Glasi di Hergiswil ha inizio nel 1817, quando i fratelli Siegwart fondarono la vetreria sulle rive del lago. La posizione non fu casuale: l’acqua era fondamentale per il raffreddamento del vetro e per il trasporto delle materie prime, mentre i boschi circostanti fornivano il combustibile necessario per alimentare i forni. Nel corso del XIX secolo, la fabbrica divenne un importante centro produttivo, contribuendo allo sviluppo economico della regione. Hergiswil, da piccolo villaggio rurale, si trasformò progressivamente in una comunità legata all’industria del vetro. Generazioni di artigiani tramandarono competenze e tecniche, rendendo la produzione sempre più raffinata.

Tuttavia, come molte realtà industriali tradizionali, anche la Glasi attraversò momenti difficili nel corso del Novecento. Negli anni ’70, la fabbrica rischiò addirittura la chiusura definitiva. Fu allora che intervenne una svolta decisiva: un gruppo di cittadini e investitori locali decise di salvarla, trasformandola in una cooperativa. Questo gesto non solo preservò un patrimonio culturale unico, ma diede nuova vita alla produzione, puntando su qualità, design e turismo.

Oggi la Glasi è guidata da una proprietà attenta alla tradizione ma anche all’innovazione: tra le figure chiave spicca Roberto Niederer, attuale proprietario, che continua a portare avanti con passione l’eredità della vetreria, mantenendo viva l’identità artigianale e valorizzando l’esperienza per i visitatori.

Il percorso espositivo della Glasi permette di immergersi nella lunga storia del vetro, un materiale che affonda le sue radici nell’antichità. Dai primi oggetti in vetro prodotti in Mesopotamia ed Egitto, fino alle raffinate lavorazioni veneziane e alle innovazioni industriali moderne, il vetro racconta una storia fatta di ingegno, sperimentazione e bellezza. Uno degli aspetti più affascinanti della visita è la possibilità di osservare dal vivo il processo di lavorazione. Nei laboratori della Glasi, il vetro fuso – incandescente e luminoso – viene modellato da artigiani esperti con gesti precisi e armoniosi. Soffiatura, taglio, decorazione: ogni fase è il risultato di una tecnica affinata nel tempo.

La crescita della fabbrica ha avuto un impatto profondo sullo sviluppo di Hergiswil. Il borgo si è evoluto da comunità agricola a centro industriale e turistico, mantenendo però un forte legame con le proprie tradizioni. Oggi Hergiswil è una destinazione apprezzata non solo per la Glasi, ma anche per il suo paesaggio suggestivo. Le montagne che si riflettono nel lago, i sentieri panoramici e l’atmosfera tranquilla rendono il luogo ideale per una visita rilassante e ricca di contenuti culturali.

Uno degli elementi più innovativi della Glasi di Hergiswil è il suo percorso espositivo, progettato dallo studio Steiner di Sarnen. Questo spazio, noto come “Glasi Museum”, non è un museo tradizionale, ma un’esperienza interattiva che coinvolge tutti i sensi.

Il visitatore viene guidato attraverso installazioni multimediali, giochi di luce e suono, e ambientazioni suggestive che raccontano la storia del vetro e della fabbrica. Il percorso è pensato per essere accessibile e coinvolgente, adatto sia agli adulti che ai bambini, ed è disponibile anche in lingua italiana, rendendo la visita ancora più fruibile per il pubblico italofono.

Particolarmente interessante è l’approccio narrativo: invece di limitarsi a esporre oggetti, il museo racconta storie. Storie di operai, di innovazioni tecniche, di crisi e rinascite. Questo rende la visita non solo istruttiva, ma anche emotivamente coinvolgente. Oltre alla visita, la Glasi offre anche un’opportunità unica: con un piccolo sovrapprezzo, è possibile cimentarsi direttamente nella lavorazione del vetro e creare la propria boccia in vetro. Seguiti dagli artigiani, si ha la possibilità di vivere in prima persona il fascino di questo antico mestiere, portando a casa un oggetto unico e personale.

Questa attività è particolarmente apprezzata da famiglie e curiosi, perché permette di trasformare la visita in un’esperienza attiva e memorabile. I fratelli Siegwart, fondatori della Glasi, rappresentano lo spirito imprenditoriale e visionario che ha caratterizzato la storia della fabbrica. La loro intuizione di sfruttare le risorse locali e di investire in un’attività innovativa per l’epoca ha posto le basi per un successo duraturo.

Ma altrettanto importanti sono le persone che, nel corso del tempo, hanno contribuito a mantenere viva questa tradizione. Dagli artigiani ai manager, fino ai cittadini che hanno salvato la fabbrica negli anni ’70, la Glasi è il risultato di un impegno collettivo. Visitare la Glasi di Hergiswil significa scoprire un luogo in cui passato e presente si incontrano. È un’esperienza che unisce cultura, artigianato e innovazione, offrendo uno sguardo autentico su una delle tradizioni più affascinanti della Svizzera. Che siate appassionati di storia, curiosi viaggiatori o semplicemente alla ricerca di un’attività diversa dal solito, la Glasi saprà sorprendervi. E, uscendo, porterete con voi non solo un oggetto in vetro, ma anche una storia fatta di luce, calore e creatività.

Dopo aver attraversato tradizioni, profumi e mestieri antichi, il viaggio continua verso uno dei luoghi più iconici – e misteriosi – della Svizzera centrale. C’è una montagna che domina il Lago dei Quattro Cantoni e che, da secoli, alimenta leggende e racconti: il Pilatus. Non è solo una vetta spettacolare. È un luogo dove realtà e mito si intrecciano, dove si narra che un tempo vivessero draghi dalle proprietà curative, custodi di segreti e simboli di una natura potente e indomabile. Nel prossimo articolo vi porterò proprio lì: tra panorami vertiginosi, funivie leggendarie e storie affascinanti che trasformano il Pilatus in molto più di una semplice escursione. Un viaggio tra cielo e leggenda, dove – chissà – potremmo ancora incontrare l’ombra di un drago.

I precedenti articoli di questo reportage sono stati pubblicati il 20 gennaio e 19 marzo 2026.

Testo a cura di Claudio Rossetti


Questo articolo è stato realizzato da Progetti Rossetti, non fa parte del contenuto redazionale.

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