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SOLETTAWeissenstein, la montagna dei solettesi

02.03.22 - 15:42
Reportage all’insegna della natura, dello sport e della gastronomia a 1'280 metri
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SOLETTA
02.03.22 - 15:42
Weissenstein, la montagna dei solettesi
Reportage all’insegna della natura, dello sport e della gastronomia a 1'280 metri

SOLETTA - Viaggiando sull’autostrada A1, all’altezza di Kriegstetten, avrete sicuramente notato tre fari che splendono dall’alto di una montagna. Si tratta del Weissenstein, un monte della catena giurassiana situato sopra Soletta. Non lontano dalla città, questa montagna rappresenta una destinazione amata non solo dalle famiglie ma anche dagli appassionati di sport, e trekking in particolare. La si può raggiungere a piedi, su un bel sentiero di 5 chilometri circa, o comodamente a bordo della nuova cabinovia. Entrambe le varianti, vi assicuro, hanno il loro fascino. Una volta raggiunta la cima, si rimane incantati dalla vista mozzafiato e panoramica sulle Alpi, dal Säntis al Monte Bianco.

Nebbia o foschia su tutto l'Altopiano centrale, sole e cielo sereno al di sopra: questo è il Weissenstein. La moderna cabinovia porta a 1'280 metri in soli 11 minuti, apprendo agli appassionati un’offerta variegata di attività: dal giardino botanico con le sue circa 200 specie di piante al relax sulla terrazza dell'Hotel Weissenstein, recentemente rinnovato, oppure alle escursioni a piedi o con le ciaspole.

In inverno gli amanti dello sci di fondo hanno a disposizione un’apposita pista (preparata sia per il classico che per lo skating), mentre al il grande pubblico è offerta un’ampia rete di sentieri. Quello dei pianeti, da Weissenstein a Untergrenchenberg, è un’esperienza divertente e istruttiva per tutta la famiglia. Ogni chilometro percorso corrisponde a un miliardo di chilometri nel sistema solare, il che dà un'idea delle dimensioni nello spazio esterno. Durante l'escursione, la vista dell'Aare e delle Alpi è naturalmente un indubbio valore aggiunto. Con l'Hasenmatt e lo Stallfluh, ci sono persino due punti panoramici situati direttamente sul sentiero. E come bonus aggiuntivo, diverse locande di montagna invogliano a fermarsi per gustare le specialità locali. Inoltre, diverse panchine sono disposte sul sentiero e a disposizione per un pranzo al sacco.

Un bellissimo tour, sia d’inverno che d’estate, è il percorso circolare che collega due ristoranti di montagna: dal Sennhaus un bel sentiero pianeggiante porta in una buona oretta a Hinter-Weissenstein dove si trova la seconda locanda. Potete applicare la formula: l’aperitivo in uno e il pranzo nel secondo. Io ho gustato i maccheroni dell’alpigiano presso il ristorante Sennhaus. Ve li raccomando, il piatto è molto sostanzioso e generoso e il servizio accogliente.

Per scendere a valle vi consiglierei la slitta: una pista lunga circa 4 chilometri e mezzo, attualmente purtroppo chiusa, porta alla stazione intermedia di Nesselboden e, neve permettendo, persino alla stazione a valle di Oberdorf. È considerata una classica tra le piste da slittino svizzere.

Il mio reportage da Soletta non finisce qui: nel prossimo articolo andrò in un luogo davvero molto suggestivo e spirituale: le gole della Verena (Verenaschlucht). Seguitemi!

I primi articoli di questa serie su Soletta sono stati pubblicati il 28 gennaio, il 5 e il 10 febbraio 2022.

Testo a cura di Claudio Rossetti

 

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