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Magnum a Bagno Vignoni
ITALIA
08.11.2021 - 06:300

L’incantevole paesaggio della Val D’Orcia

Prosegue in Toscana il cammino sulla Via Francigena verso Roma

MONTALCINO - L'incantevole paesaggio della Val D'Orcia, la valle che si estende tra le colline della Toscana, è stato dichiarato patrimonio mondiale dell'UNESCO nel 2004.

Un misto tra arte e natura, un'area geografica e un ecosistema, la Val D'Orcia è un capolavoro della natura ma anche il risultato e la testimonianza dell'influenza degli uomini che hanno vissuto in questa regione. Il comitato dell'Unesco lo considera l'esempio perfetto del ridisegno della natura durante il Rinascimento e degli ideali del Buon Governo (XIV-XV secolo) della città-stato italiana. Inoltre, questi impressionanti panorami furono onorati da pittori famosi, soprattutto dagli artisti della Scuola di Siena, che vide il suo apice tra il XIII e il XV secolo.

Le rappresentazioni della Val d'Orcia, e soprattutto le immagini dei suoi paesaggi e dei suoi abitanti che abitavano il territorio in armonia con la natura, hanno caratterizzato l'arte rinascimentale. Il ciclo di affreschi di Ambrogio Lorenzetti "Allegoria ed Effetti del Buono e del Cattivo Governo" (1338-1339) nel Palazzo Pubblico di Siena testimonia questo movimento. Questi capolavori vanno oltre il loro carattere artistico per raggiungere un significato architettonico, ambientale e sociale.

Dolci colline coperte da una ricca vegetazione come viti, olivi, cipressi, faggi e castagni, punteggiate da antichi edifici di epoca medievale, tenute di campagna e castelli sparsi nel paesaggio: il visitatore trova tutto questo nella Val D'Orcia, un panorama impressionante che appare anche nella realtà come un quadro dei grandi maestri della Scuola di Siena.
Cinque milioni di anni di storia naturale hanno anche lasciato la loro impronta sulla ricca flora e fauna. I depositi di lava dei vulcani ormai inattivi di Radicofani e Amiata hanno anche contribuito a modellare il panorama di questa zona; la pietra trachite scura che si trova nella regione proviene dalla lava indurita. Anche le numerose rocce che accompagnano il fiume Orcia, un fiume che nasce dalle colline e attraversa la valle, sono fatte di lava.

La Val d'Orcia deve la sua lunga storia alla Via Cassia, la grande strada romana che collegava Roma al nord Italia, attraversando tutta la valle. La storia si svolse lungo questa antica strada consolare, che divenne il palcoscenico dei più grandi cambiamenti storici. Una gran parte della Via Cassia si unisce alla Via Francigna nella valle, un percorso che migliaia di pellegrini hanno attraversato nel corso dei secoli. Il costante passaggio di persone e merci commerciali lungo questa importante strada ha segnato la storia e l'importanza di numerosi villaggi e ha portato alla fondazione della Repubblica di Siena nel XV secolo. Nella seconda metà del XVI secolo, Firenze guadagnò potere sulla valle e sugli insediamenti intorno a Siena, trasformando la Val D'Orcia in una zona puramente agricola.

Tuttavia, questa zona non si caratterizza solo per il suo paesaggio, ma anche per la forte tradizione vinicola e gastronomica. Tra i prodotti tradizionali troviamo il cacio pecorino di Pienza, il miele della Val D'Orcia, l'olio extravergine di oliva di Castiglione d'Orcia, il salame di Cinta Senese, oltre a funghi e tartufi, tutti piatti sempre accompagnati da uno dei vini più famosi al mondo, il Brunello di Montalcino.

Il mio cammino con Magnum prosegue, nei prossimi giorni, in vetta al vulcano Monte Amiata. Seguitemi!

Testo a cura di Claudio Rossetti

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