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I viaggi non decollano più
Viaggi & Turismo
15.03.2020 - 08:000

Voli e pacchetti turistici infettati dal Coronavirus

Come districarsi tra prenotazioni, coperture assicurative e autorità competenti

BERNA - L’invasione del coronavirus su scala internazionale è avvenuta proprio in un periodo dell’anno in cui si programmano le vacanze primaverili ed estive. Senza considerare la stagione dei matrimoni e dunque le lune di miele. Un bel grattacapo, specie per chi ama muoversi con un certo anticipo e che è invece costretto a congelare le proprie decisioni per qualche tempo. L’epidemia di Coronavirus sta creando tantissimi problemi, sia a livello sociale che economico. Anche il settore turistico sta attraversando una fase complicatissima. Per i viaggiatori che hanno già prenotato un viaggio nei mesi scorsi, la situazione è molto complicata e non sempre è facile capire se è possibile annullare il viaggio verso un Paese in cui è consentito l’accesso.

Anche perché in questa fase alcuni elementi non sono purtroppo sotto il nostro controllo: in particolare la restrizione dei viaggi, l’evoluzione del quadro sanitario nei paesi più popolari di destinazione e la soppressione temporanea delle tratte da parte delle compagnie aeree o dei governi più zelanti. Si calcola che le compagnie aeree perderanno fino a 30 miliardi di dollari, con una riduzione del traffico mondiale intorno al 5%. Ma non potrà durare per sempre e, comunque, la vita deve andare avanti, con le dovute accortezze. 

Cosa fare se abbiamo già prenotato un viaggio verso un Paese in cui è consentito l’accesso? Se il viaggio non è stato assicurato e non è disponibile il rimborso con annullamento, per il momento sarà necessario attendere l’evoluzione della situazione. Non è, infatti, possibile ottenere un rimborso nel caso in cui si decida di non partire e non ci sono motivi di forza maggiore che impediscono l’effettivo svolgimento del viaggio.
Per chi viaggi in aereo, molte compagnie che stanno cancellando i voli da e per l’Europa stanno offrendo la possibilità di cambiare le date del volo (senza costi di alcun tipo) o ottenere un risarcimento completo del viaggio. In questi casi, le compagnie contattando direttamente i propri clienti (via SMS oppure via e-mail ai recapiti forniti in fase di prenotazione) per informare della cancellazione del volo e delle opzioni per il cambio o il risarcimento a disposizione.

Personalmente vi consiglio di prenotare dei pacchetti, possibilmente direttamente presso un’agenzia di viaggio (magari in città, dietro l’angolo). Un pacchetto (volo e hotel) vi darà la possibilità di avere, nel caso in cui la vostra destinazione è colpita dalla pandemia, un rimborso oppure la proposta di un’alternativa. Se invece acquistate le singole prestazioni on-line, allora dovrete intervenire direttamente presso il fornitore o la compagnia (con condizioni generali sicuramente differenti). Concludete in ogni caso un’assicurazione annullamento (per esempio presso il TCS, la CSS, la Mobiliare oppure la AXA), ma controllate che le epidemie siano coperte (senza franchigia). Ma anche in questo caso, determinante è che le autorità svizzere (l’Ufficio federale degli esteri oppure nel caso del Coronavirus quello della sanità) dichiarino il paese non praticabile. Ma il rimborso non sarà automatico: per esempio il mio volo con autonoleggio a Berlino (da Bergamo, zona dichiarata a rischio e con il rischio di essere rispediti dalle autorità tedesche perché provenienti da una regione di pericolo) non è stato rimborsato.

 

Testo a cura di Claudio Rossetti

Contatto: newsblog@viaggirossetti.ch
Link utile: www.viaggirossetti.ch 


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