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VAUD
01.07.2019 - 07:000

Festa della vendemmia, patrimonio dell’UNESCO

Mancano 17 giorni all’apertura del grande evento dedicato alla tradizione agricola e viticola

 

VEVEY - Questa celebrazione unica al mondo per il suo genere, viene organizzata dalla Confrérie des Vignerons una volta ogni cambio generazionale. La Fête ha luogo a Vevey, città situata nel cuore dei vigneti del Lavaux, nel canton Vaud in Svizzera. Essa è la prima tradizione vivente in Svizzera ad aver beneficiato del riconoscimento da parte dell’UNESCO quale patrimonio immateriale dell’umanità.

Circa cinque volte in un secolo, seguendo un ritmo che sembra dettato dalla durata di vita dei ceppi di vite e dal passaggio delle generazioni, Vevey si trasforma in un grande teatro a cielo aperto per la sua passione per il mestiere della vigna. Questa festa eccezionale è organizzata dalla confraternita dei vignaioli, associazione di origine quasi sicuramente medievale che raggruppava i proprietari di vigneti desiderosi di far controllare il buon lavoro delle loro colture. Dal 1772 questa confraternita inizia a premiare i migliori vignaioli.
Il primo incoronamento pubblico si è svolto nel 1797 e ha segnato così la prima edizione della Festa dei vignaioli propriamente detta.

Rivisitazione teatrale di una tradizione agricola e viticola, corteo pio diventato celebrazione profana, la Festa dei vignaioli valorizza il lavoro delle persone e il ciclo fecondo della natura, entrambi personificati con il supporto di allegorie pagane, costumi e simboli giudaico-cristiani. Sfilano le stagioni (con Bacco che rappresenta l'autunno) e i mestieri della terra affiancati da creature come fauni, baccanti, gransacerdoti e gransacerdotesse.
Pensata fin dall'Ottocento come spettacolo vero e proprio cui partecipano poeti, musicisti e coreografi, la Festa dei vignaioli gode di tutto l'affetto dei vodesi che la preparano per dieci anni per poi ricordarla nei dieci anni successivi. La sua ultima edizione, nel 1999, ha riunito quasi 5000 figuranti. La prossima si terrà quest’anno dal 18 luglio all'11 agosto e sarà diretta dal coreografo Daniele Finzi Pasca.

Lo spettacolo narra un anno di vita della vigna attraverso una ventina di scene che si aprono e si chiudono con la vendemmia. Le scene illustrano i vari momenti di lavoro nelle vigne, come la defogliazione e la potatura, passando a momenti più sociali, come il matrimonio e la festa di Saint-Martin, fino a toccare temi più generali come le stagioni, l’acqua, la luna e il cosmo. Affronta temi come il legame tra l’uomo e la natura.

 

Testo a cura di Claudio Rossetti

Contatto: newsblog@viaggirossetti.ch 

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