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Le calze della Befana a Urbania
ITALIA
06.01.2019 - 07:000

Urbania, capitale delle befane!

Un borgo senza tempo, che come per incanto, si trasforma in luogo mozzafiato, pronto a celebrare la vecchina più simpatica che esista

 

PESARO – Urbania è un comune italiano di 7 mila abitanti della provincia di Pesaro e Urbino nelle Marche. Conosciuta fino al 1636 con il nome di Casteldurante, cambiò la propria denominazione in quella attuale in onore di papa Urbano. Questa città è famosa soprattutto per essere la capitale delle befane. Ogni anno, nei tre giorni che precedono l’Epifania, Urbania è pronta ad accogliere la Festa nazionale della Befana.

L’evento che celebra la vecchina più amata del mondo ha raggiunto quest’anno la ventunesima edizione. Sono più di mille le calze cucite a mano, 4 giorni di festa, e la comparsa di oltre 500 Befane per le vie della città. Una calza, cresciuta negli anni, ha raggiunto la ragguardevole lunghezza di oltre 50 metri e sfila per le vie del centro storico davanti a migliaia di bambini accorsi da tutta Europa per conoscere la dolce e simpatica vecchina. Un borgo senza tempo, che ogni anno, come per incanto, si trasforma in luogo mozzafiato, pronto a celebrare la vecchina più simpatica che c’è.

È proprio qui, tra le colline del Montefeltro, regione montagnosa, che è nata la vera Befana e qui ancora oggi abita tutto l’anno, nella sua modesta casa dove accoglie i suoi piccoli amici con una favola e calze colme di dolci. E poi di notte, la magia: se riceve letterine, lei vola su ogni casa per consegnare doni ai bambini.

Innumerevoli le iniziative per vivere con tutta la famiglia l’atmosfera indimenticabile di una festa dalle innumerevoli sorprese. La festa comincia con la consegna delle chiavi della città: il sindaco rende gli onori di casa alla Befana, per dare il via a una girandola di eventi che anima la settimana. Dopo la visita alla sua casa ‘natale’ (provvista di una propria boutique), il pubblico potrà ammirare la simpatica Befana nel corso delle sue discese volanti dal campanile: tutti i giorni, durante il festival, alle ore 18 l’energica vecchina terrà tutti con il naso all’insù quando, dall’alto della torre campanaria, planerà con la sua scopa in un volo acrobatico di 36 metri accompagnata da musica e giochi di luce dai mille colori.

Credete alle favole? L’anno prossimo andateci in ogni caso, la festa è davvero curiosa e gioiosa!

Testo a cura di Claudio Rossetti

Contatto: newsblog@viaggirossetti.ch 

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