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TargetTruth, la verità di Trump diventa un nuovo social network

10.03.22 - 11:39
Dopo l’espulsione da Facebook e Twitter, l’ex presidente USA lancia un’app per dire ancora la sua. Ecco come funziona.
Pixabay / sergeitokmakov
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10.03.22 - 11:39
Truth, la verità di Trump diventa un nuovo social network
Dopo l’espulsione da Facebook e Twitter, l’ex presidente USA lancia un’app per dire ancora la sua. Ecco come funziona.

Il detto “chi fa da sé fa per tre”, Donald Trump lo ha interpretato alla lettera. Dopo essere stato bandito da Facebook e Twitter, a seguito delle reazioni all’attacco al Campidoglio del 6 gennaio 2021, il tycoon ex Presidente degli Stati Uniti d’America ha deciso di creare una dimensione social in cui chiunque possa esprimersi liberamente, senza censure.

Per fare questo, poco più di un mese dopo, ha fondato la Trump Media & Technology Group (TMTG), un’azienda che ha appena sviluppato un nuovo social, chiamato Truth, disponibile su Apple Store e Google Play da febbraio 2022 e, almeno per il momento, solo per USA e Canada. Visitando il sito di presentazione dell’app, infatti, per gli utenti svizzeri e italiani compare una schermata che annuncia l’estensione futura dell’accesso al social anche per altri Paesi.

Il titolo della schermata di benvenuto, che attira subito la nostra attenzione, è “Follow the Truth” (Segui la Verità). Ci viene illustrato subito, infatti, che Truth Social «incoraggia una conversazione globale aperta, libera e onesta, senza discriminazione d'ideologia politica». Questo però non significa poter dire o mostrare proprio tutto ciò che ci passa per la testa. La policy presente sul sito lo scrive a chiare lettere: la compagnia non si ritiene responsabile per i contenuti postati dagli utenti, e si riserva il diritto, eventualmente, di intraprendere azioni legali appropriate. In realtà, secondo alcuni utenti, questa immunità auto-dichiarata sembra richiamare la Sezione 230 del Titolo 47 del U.S. Code e il Communication Decency Act del 1996: due leggi che hanno incontrato la ferma opposizione di Trump durante il suo mandato.

In ogni caso, agli utenti è proibito “denigrare, offuscare e danneggiare, […] noi e/o l’app”. Sono quindi già stati bloccati diversi account/parodia o profili che ironizzavano sulla morte del progetto.

Come funziona Truth Social
Il neonato social network ricalca nella sua struttura e nelle funzioni principali il fratello maggiore Twitter (un tempo, la piattaforma prediletta da Trump). Anche su Truth è possibile pubblicare contenuti testuali, immagini o video su un feed, con una particolarità che punta a sottolineare il carattere libero del social: i contenuti prendono il nome di truths. È possibile, inoltre, sfruttare una funzionalità simile al retweet per condividere truth altrui, o mettere il celeberrimo like. Anche dal punto di vista grafico, la somiglianza con Twitter è abbastanza forte.

Truth: reale desiderio di verità o strategia?
La nuova applicazione è approdata sugli store proprio il 21 febbraio, giorno in cui negli USA si celebrava il Presidents’ Day, ovvero la ricorrenza dedicata ai presidenti degli Stati Uniti, fissata ogni anno nella data del compleanno del primo dei 46 abitanti della Casa Bianca, George Washington. Qualcuno parlerebbe di coincidenza, mentre altri potrebbero affermare che si tratti di una mossa finalizzata a comunicare al Mondo che il buon vecchio Donald non si è affatto dato per vinto, tutt’altro: ha progettato, da sé, un altro megafono per conversare col suo pubblico e dire a Joe Biden, prima o poi, «You’re fired!».

I numeri di Truth Social
Il numero dei seguaci di Trump su Truth è di certo inferiore rispetto a quello dei suoi follower di Twitter (89 mln) o di Facebook (34 mln): sulla nuova app, l’ex presidente conta “appena” 195 mila fan. Anche se il numero probabilmente non è indicativo della perdita di seguito (dobbiamo tenere conto del fatto che sono esclusi al momento tutti i Paesi extra-americani), è sicuramente indice della poca voglia del pubblico statunitense e canadese di utilizzare questo nuovo social. Infatti, almeno per il momento, il numero di coloro che hanno scaricato l’app è di certo inferiore alle aspettative di Trump.

Si può già parlare di flop?
Fin dalla sua comparsa sugli store, sembra che molti utenti stiano riscontrando problemi durante la procedura d’iscrizione: una volta registrati, infatti, molti account vengono dirottati su una lista d’attesa molto lunga, formata da almeno 600 mila utenti!

Inoltre, pare che Donald Trump, nonostante tutta la voglia di tornare sui social, non abbia pubblicato finora più di un post, che dice: «State pronti! Il vostro presidente preferito tornerà presto!».

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