Freepik
ULTIME NOTIZIE Target
TARGET
15 ore
Posti di lavoro? Ecco i 4 nuovi settori su cui puntare
Il digitale tira la volata alle industrie che prosperano e potranno offrire occupazione
TARGET
2 gior
I 3 segreti del successo di un’attività locale su internet
Vendi in un raggio ristretto? Ecco come gli strumenti online avviati per sopravvivere ti daranno un vantaggio permanente
TARGET
5 gior
Il Coronavirus ha salvato l’ambiente? No, lo ha distrutto
Le analisi svolte su Google e i principali social non lasciano dubbi: l’interesse nell’ecologia è praticamente svanito
TARGET
1 sett
Pagare contactless e online: agli svizzeri piace sempre di più
Igienici, veloci e sicuri, aumentano i consumatori che li scelgono per le proprie transazioni, in seguito alla pandemia
TARGET
1 sett
Vendere su internet velocemente, tanto e gratis
I 5 errori che l’imprenditore medio fa online, nella storia semiseria di Marco, aspirante magnate dell’idraulica
TARGET
1 sett
Noi non aggiustiamo computer
Cosa fa e come può aiutarti chi si occupa di web marketing, mestiere che pochi conoscono e troppi credono di saper fare
TARGET
2 sett
Lotta contro le fake news, ma i social network fanno davvero abbastanza?
Ecco come Facebook, Instagram, Twitter, TikTok stanno combattendo contro la diffusione di notizie false e fuorvianti
TARGET
2 sett
5 opportunità per promuovere la propria attività con TikTok
Ecco come aziende e professionisti possono sfruttare i suoi numeri, cresciuti esponenzialmente durante la quarantena
TARGET
2 sett
Filtri nelle Instagram Stories: cosa sono, come crearli, come usarli per farsi conoscere
La realtà aumentata apre strade per promuoversi a ogni attività: centri estetici, arredamenti, istituzioni… e non solo
TARGET
3 sett
I nostri acquisti sono influenzati dai colori: ecco come succede
Le ricerche di neuromarketing dimostrano che ogni tonalità incide in modo determinante sulle scelte dei consumatori
TARGET
3 sett
5 idee per promuovere un hotel oggi
Quello alberghiero è tra i settori più in crisi, anche in Svizzera. Ecco alcune idee per favorirne la ripresa
TARGET
4 sett
Come reinventare la propria attività: 6 esempi da cui trarre spunto
Che cos’è la “mentalità startup” e perché adottarla aiuta aziende e professionisti a sopravvivere ai periodi di crisi
TARGET
1 mese
Quando la pubblicità, per avere successo, analizza la nostra mente: come funziona il Neuromarketing
Cos’è la scienza del momento e come rendere efficace la comunicazione anche senza utilizzarla o violare etica e privacy
TARGET
1 mese
Come creare un e-commerce gratis (o quasi) per la tua attività locale
Avere un e-shop professionale fa la differenza anche per i piccoli, ma come realizzarlo e promuoverlo a budget ridotto?
TARGET
1 mese
I videogiochi salveranno lo sport dal coronavirus?
Gli eSports potrebbero cambiare le sorti finanziarie di molte discipline, oggi bloccate dal Covid-19: scopriamo come
TARGET
1 mese
Ecco cosa fanno i grandi brand nella lotta al Covid-19
Autopromozione o reale contributo alla causa? Da Ferrari a Vuitton e Facebook, vi raccontiamo le iniziative dei Big
TARGET
1 mese
5 consigli pratici per lavorare meglio da casa
Come rendere il vostro “working” davvero smart: le abitudini da tenere, l’organizzazione e gli strumenti da adottare
TARGET
1 mese
Chi emerge o si salva ha un unico comune denominatore: Internet
I numeri non mentono: cibo e pharma a parte, oggi è l’online che determina successo e sopravvivenza di un business
TARGET
1 mese
Quale presente (e quale futuro) per bar e ristoranti?
Consigli pratici e prospettive per uno dei settori più penalizzati dall’emergenza Coronavirus
TARGET
1 mese
Cosa compriamo e come ci informiamo, in quarantena? Ce lo rivela Google
Usiamo i motori di ricerca per informarci e acquistare, soprattutto adesso. Ecco come sono cambiate le nostre esigenze
TARGET
04.05.2020 - 07:000

Così le palestre ripartiranno più forti di prima

Ecco come trainer e centri di allenamento locali possono approfittare del boom dell’home fitness iniziato in quarantena

Abbiamo già visto quanto i trend di ricerca Google diano una prospettiva fedele e interessante sulle nostre nuove priorità, in queste settimane di lockdown.

Un’esigenza, in particolare, emerge insieme ad altre: quella di muoversi e fare attività fisica, compatibilmente con i provvedimenti che riguardano i territori in cui ci troviamo. Secondo i dati raccolti da SEMrush, nostro partner tecnico, in questi mesi le ricerche che riguardano l’home fitness sono cresciute del 120%: esse comprendono iniziative, attività online, attrezzi utili a svolgere esercizi. Secondo un approfondimento pubblicato nella seconda metà di aprile, i prodotti più popolari nelle queries sono stati “manubri 10 kg” (+1019%), “cyclette pieghevole” (+658%) e “cyclette” (+508%), seguiti solo al quarto posto da una ricerca legata al cibo, cioè “macchina del pane”. Si tratta delle prime diciture, ma nella top 10 troviamo anche “kettlebell”, “manubrio” e “palla medica”. La richiesta è chiara e le esigenze, di conseguenza, lo sono altrettanto.

Ora che in molti paesi, tra cui la nostra Svizzera, molte attività stanno gradualmente riaprendo i battenti, potremo cominciare a valutare quali conseguenze avranno questi trend sui consumi del futuro, quanto a fitness e palestre. Per quanto non sia semplice prevedere con esattezza le nuove abitudini degli utenti, una certezza ce l’abbiamo: questo periodo ha offerto numerosi spunti a proprietari, trainer e istruttori per lavorare meglio e avere più fonti di ricavo, sia che il Coronavirus torni a condizionare le nostre vite, sia che ci abbandoni per sempre.

Abbiamo individuato quelli più importanti e potenzialmente produttivi per la prossima fase, che sono tra loro collegati:

 

  • 1) Una linea di business parallela sul web

L’online fitness non deve essere per forza appannaggio di siti o app che lavorano esclusivamente con gli utenti che reperiscono in rete. Anche per i centri di allenamento classici o locali può essere un valido add-on, purché essi forniscano corsi di valore. Si tratta, infatti, di un modello che consente continuità, variazione delle offerte e monetizzazione oltre la capacità delle sale, di un quartiere, e delle ore di lavoro degli istruttori.
Ne abbiamo avuto prova proprio in queste settimane, osservando le iniziative di molte piccole palestre che, per fronteggiare l’inattività, si sono attivate altrove: sul web. Dotandosi di canali social media, di un buon sito internet, di attrezzature di videoripresa ormai diffuse e semplici da utilizzare; coinvolgendo il proprio staff con video-lezioni in differita, brevi interventi in diretta, sessioni collettive in videoconferenza, queste strutture hanno avuto modo di testare nuovi strumenti di possibile implementazione e di osservare la risposta dei propri clienti.

 

  • 2) Attivarla affidandosi al modello freemium

Lo avrete sicuramente notato, e forse ne avete usufruito: migliaia di istruttori hanno lanciato e lanciano tutt’ora, sui social media, delle sessioni gratuite. Si tratta di una specie di esca o, meglio, del modello freemium: esso permette di provare un servizio standard, apprezzarlo e poi acquistare, di conseguenza, degli upgrade personalizzati. Nel caso dell’home fitness, queste aggiunte o migliorie possono avere caratteristiche varie. Possono essere moduli video con esercizi, percorsi specifici a cui abbonarsi, accesso a vantaggi e complementi di ogni tipo.

Chris Anderson, direttore di Wired, si è fatto in diverse occasioni ufficiali portavoce di questa formula, poiché estremamente sostenibile per tutti i business che si sviluppano sul web. Per fare un esempio pratico, grazie a internet, anche un’ora regalata, o le risorse impiegate per registrare un unico video, possono essere diffuse a molte più persone che dentro la sala di una palestra, sia contemporaneamente che su richiesta, nel tempo, in differita. Il rapporto tra tempo non monetizzato e ampiezza del pubblico che può sperimentare il servizio e innamorarsene rende questa scelta più un investimento che un costo. Le piattaforme attraverso cui veicolare le proprie proposte sono spesso gratuite, e risulta facile far conoscere davvero la qualità di ciò che si offre al potenziale cliente, che valuterà la partecipazione come scelta libera e profittevole, salvo poi avvicinarsi all’azienda o al professionista che potrà più facilmente concludere una vera vendita.

 

  • 3) Essere flessibili, traendone vantaggio

Le persone, ormai, preferiscono scegliere i servizi più versatili, perché sono professionalmente molto impegnate, (speriamo presto) viaggiano, ma vogliono comunque tenersi in forma. Anzi devono, per curare la propria salute e alleviare lo stress di una vita che ha spesso ritmi frenetici.
Per questo, può essere interessante proporre speciali sessioni anche a distanza con i personal trainer, da concordare anche quando si è via o troppo impegnati, in base alla disponibilità di entrambi: molti, grazie allo smartworking, infatti, stanno oggi trovando degli spazi per allenarsi perché non devono allontanarsi troppo dal luogo di lavoro né perdere tempo con gli spostamenti, ottimizzando così la propria tabella di marcia. Attrezzi di ultima generazione specifici e ben reperibili – come abbiamo visto – online, insieme a smartphone o pc per interagire, danno poi la possibilità di monitorare chi si allena senza dover rinunciare a nulla: i professionisti potranno così fatturare ore di consulenza anche in assenza delle condizioni “logistiche” finora ritenute indispensabili, mentre i clienti potranno usufruire della loro competenza ovunque, a orari flessibili, mantenendo un contatto motivante e interattivo con il proprio trainer.

 

  • 4) Allargare i propri orizzonti

Essere presenti e fruibili anche online significa anche poter raggiungere un numero più ampio e vario di utenti, oltre agli iscritti alla propria palestra. Una platea allargata, dunque, che rappresenta anche una maggiore possibilità di attingere ai business correlati al fitness. Le idee possono essere molte, limitate solo dalla creatività di professionisti e imprenditori: consigli di alimentazione, calibrati a seconda dell’obiettivo di dimagrimento o definizione che il cliente si pone; ricette o preparazione diretta e asporto/consegna di pasti healthy, basati sui suggerimenti di nutrizionisti e accuratamente differenziati a dipendenza dei gusti e dei programmi di allenamento seguiti; commissioni di vendita (affiliazioni) su integratori e attrezzistica, magari affiancate a contratti di sponsorizzazione, e molto altro.

 

In altre parole, la chiusura forzata può stimolare chi lavora nel settore – e non solo –, a integrare la propria attività mediante l’utilizzo in varie forme dei canali digitali, così da avere maggiori introiti in tempi “normali”, nonché una forma di compensazione per quelli difficili.

Anche per professionisti e aziende di quest’area, dunque, le conoscenze di web marketing sono fondamentali. Se anche tu sei impegnato nel fitness, contattaci per una consulenza gratuita.
Possiamo realizzare insieme la strategia digitale più adatta al tuo caso e seguirti nella sua esecuzione, direttamente o formandoti per farlo in autonomia.

 

Articolo a cura di Linkfloyd Sagl, agenzia di marketing e comunicazione in Ticino.


YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter


Copyright © 1997-2020 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2020-06-04 01:42:59 | 91.208.130.89