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LUGANO
22.09.2018 - 07:000

Il comunicato stampa serve davvero per lanciare un prodotto?

Magari il comunicato stampa non è uno dei servizi di comunicazione più attuali, eppure sopravvive. Ecco quando ancora vale la pena utilizzarlo

 

Parlare di comunicato stampa, a caldo, può sembrare un po’ anacronistico: nell’era dei siti di informazione online e del flusso di contenuti Social, viene molto difficile associare il successo di un prodotto ad una forma di comunicazione definita “classica”.

I vecchi uffici stampa, o le agenzie di “pierraggio”, hanno spesso dovuto lasciare spazio a Social Media Manager e responsabili marketing. A pesare i lunghi tempi di pubblicazione, la difficoltà a raggiungere le redazioni dei media e, in molti casi, lo “snobbismo” – se non il lassismo – di molti giornalisti che scoraggerebbe chiunque.

Tuttavia, il comunicato stampa non è morto, va ad inserirsi come servizio di nicchia che, per esempio, è ancora offerto dalla nostra agenzia di comunicazione, previa analisi della convenienza di questa azione rispetto ad altre.

E, proprio dalla nostra esperienza, ecco alcune pillole per capire se anche il vostro prodotto o servizio può essere adatto:

  • Chi siete voi e che interesse destate per i media: ovviamente, se rappresentate una realtà importante o una grande azienda, è molto più facile che il comunicato stampa venga ben accolto dagli addetti ai lavori e pubblicato. Piccole e media aziende, di regola, fanno molta fatica;
  • Innovazione o disruption: se il vostro prodotto o servizio è veramente una novità del mercato, o se tende a sconvolgerlo per i più disparati motivi, allora il comunicato stampa ha un suo perché e una sua audience;
  • Utilizzo di testimonial o influencer: indipendentemente da cosa dite, offrire un ruolo primario nel comunicato ad un personaggio famoso, ad un opinion leader o ad un influencer desta sempre interesse. Avvalersi di una “star” d’eccezione, quindi, è senza dubbio un plus;
  • Riviste di settore o di nicchia: nei media generalisti, il filtro delle notizie è veramente alto. Poiché la redazione ha tanti contenuti da filtrare, dovete offrire qualcosa di veramente appetibile per superare lo sbarramento. Al contrario, se il vostro settore riguarda un settore specifico, e lo stesso settore ha dei media di riferimento, in questo caso il caro, vecchio comunicato stampa difficilmente potrà essere ignorato;
  • Conoscenze: inutile a dirsi, ma avere una conoscenza diretta del giornalista o comunque dentro la redazione rappresenta una corsia privilegiata a cui fare affidamento. Di sicuro, non si resta anonimi;
  • Regole di scrittura: come viene insegnato anche oggi nei master, scrivere un comunicato ha delle regole molto precise affinché esso sia interessante e degno di pubblicazione. Errori marchiani di comunicazione possono vanificare anche un contenuto molto interessante.

In sintesi, il comunicato stampa non è morto, ma il suo uso va dosato, per evitare inutili sprechi di tempo e risorse.

Articolo a cura di Clublab Sagl, siti web e grafica in Ticino

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