Cerca e trova immobili

Formazione al CentroL’attività di Trustee: aggiornamenti, normative, nuovi strumenti.

13.02.24 - 09:45
Raccontiamo il corso “L’esercizio professionale dell’attività del trustee” con Mauro Vella, Fiduciario Commercialista.
Centro Studi Villa Negroni
L’attività di Trustee: aggiornamenti, normative, nuovi strumenti.

NEWSBLOG
Rubriche argomentali a pagamento curate da aziende e inserzionisti esterni

Raccontiamo il corso “L’esercizio professionale dell’attività del trustee” con Mauro Vella, Fiduciario Commercialista.

Qual è il suo ruolo attualmente?
Sono fiduciario commercialista iscritto all’Albo dei fiduciari del Canton Ticino in Svizzera, sono inoltre abilitato quale Dottore commercialista e Revisore legale dei conti in Italia. Ricopro la carica di Presidente della Bocconi Alumni in Ticino.


1) Durante la formazione abbiamo parlato degli aspetti fiscali internazionali, con particolare riferimento al rapporto tra Svizzera e Italia. Quali sono i più rilevanti aggiornamenti normativi sul tema?

In tema di normativa relativa alla fiscalità internazionale si può partire dal citare la conclusione, ormai non recentissima, nel 2015 dell’Accordo sullo scambio automatico di informazioni, in vigore dal 1° gennaio 2017, nonché nel 2019 della Riforma sulla tassazione delle imprese, in vigore dal 1° gennaio 2020, entrambi interventi volti anche ad implementare standard internazionali in ambito fiscale tra la Svizzera e l’Unione europea. In particolare, il primo di questi citati aggiornamenti, andando ad attuare gli standard globali dell’OCSE, è intervenuto non solo con riferimento ai titolari di conti bancari (garantendo trasparenza relativamente non solo agli interessi, ma anche ai dividendi e altri redditi di capitali), ma anche alle persone fisiche in relazione a fondazioni e trust.

Con il secondo intervento, invece, si è proceduto ad abolire numerosi regimi fiscali non corrispondenti agli standard internazionali, cercando di attuare gli standard OCSE di cui già al progetto BEPS (Base Erosion and Profit Shifting), al fine di prevenire l’evasione fiscale e il trasferimento di profitti a volte attuati dalle imprese multinazionali, dando così spazio alla creazione di condizioni paritetiche tra le sedi delle imprese in relazione alle basi imponibili.

Tra i più rilevanti aggiornamenti normativi sul tema degli aspetti fiscali internazionali con particolare riferimento al rapporto fra Italia e Svizzera, si rileva il nuovo accordo in materia di frontalieri, in vigore dal 17 luglio 2023. Tra gli aspetti più rilevanti di tale aggiornamento normativo è sicuramente di primario rilevo la differenziazione fra il concetto di “vecchio” e “nuovo” frontaliere ai fini fiscali; conseguenza di ciò è che i soggetti che avessero ottenuto un Permesso G, ad esempio, a partire dal 18 luglio 2023, si troveranno ad essere imposti all’80% delle aliquote usuali, con concorsuale obbligo di tassazione ordinaria anche in Italia ma evitando contestualmente la doppia imposizione fra i due stati.


2) Oggi l’utilizzo di software cloud per supportare la pianificazione economica e finanziaria dei clienti è sempre più diramata all’interno delle aziende. Qual è il vostro punto di vista a riguardo?

Si tratta di strumenti utilissimi e necessari da implementare, che coadiuvano le imprese nella gestione di aspetti operativi essenziali, sia dal profilo organizzativo che da quello finanziario.
L’utilizzo di software per la generazione di indici di bilancio, ad esempio, aiuta a semplificare e velocizzare l’analisi degli aspetti finanziari per una migliore gestione strategica.

È possibile, inoltre, usufruire di software che snelliscono la gestione della fatturazione, dei pagamenti e degli aspetti correlati, permettendo di avere un minor margine di errore, oltre a velocizzare l’adempimento di tali pratiche.
Ciò consente anche di avere una visione più orientata al futuro e alla pianificazione dell’attività dei clienti.


3) Se un suo cliente volesse aprire un sito online, a quali rischi fiscali incorrerebbe?

Incoraggiamo il cliente ad avere un’apertura verso il mondo digitale, prestando sempre attenzione ai rischi e alle sfide che ciò potrebbe comportare.

Ai fini IVA, la vendita per corrispondenza, quale è quella tramite sito online, similmente a quella presso un negozio fisico, è soggetta a degli obblighi fiscali, che comportano, pertanto, la necessità di prestare attenzione al corretto adempimento di questi ultimi (annuncio quale contribuente, corretta rendicontazione e dichiarazione delle entrate, prestazione delle garanzie dovute, ecc.), al fine di evitare di incorrere, ad esempio, in uno dei reati fiscali previsti dalla normativa svizzera di riferimento (quali la sottrazione d’imposta, la violazione di obblighi procedurali e la ricettazione fiscale).


4) La digitalizzazione modifica l’economia e numerosi modelli commerciali. L’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economici (OCSE) elabora una serie di proposte per adeguare nel lungo periodo l’imposizione delle imprese alle nuove realtà. Che posizione assume la Svizzera?

La Svizzera è parte attiva del progetto dell’OCSE volto ad adattare l’imposizione delle imprese a quello che è il contesto effettivo in cui operano, contorniato dalla digitalizzazione dell’economia stessa. In particolare, il nostro paese è favorevole all’adozione di soluzioni a lungo termine e di ampio respiro, orientate all’apertura verso l’esterno, in concordanza con le nuove indicazioni dell’OCSE volte non solo alle grandi imprese digitali internazionali, ma all’intera economia internazionale, sempre più digitalizzata.
Basti pensare a quanto fatto nel gennaio 2022 dal Consiglio federale, il quale, tramite una modifica costituzionale, ha attuato l’imposta minima oggetto di accordo fra l’OCSE e gli stati del G20 per imprese con determinati requisiti per l’imposizione (grandi gruppi di imprese attivi a livello internazionale), il cui progetto adottato dal Parlamento crea i presupposti affinché la Svizzera possa introdurre l’imposizione minima il 1° gennaio 2024.

Queste misure intraprese a livello internazionale sono volte a garantire tanto l’innovazione e la crescita economica, quanto la certezza del diritto, impedendo misure nazionali poco armonizzate fra loro e sicuramente poco indicate in un contesto di economia digitalizzata e “condivisa” come quella attuale.

L’edizione 2024 è online: https://csvn.ch/corso/lesercizio-professionale-dellattivita-di-trustee-2/


Questo articolo è stato realizzato da Centro Studi Villa Negroni, non fa parte del contenuto redazionale.
POTREBBE INTERESSARTI ANCHE