Cerca e trova immobili

ATEDArte e AI: rischio o opportunità

26.06.23 - 08:45
L’intelligenza artificiale è usata anche per creare immagini nuove, originali, partendo da descrizioni scritte.
ATED
Arte e AI: rischio o opportunità

NEWSBLOG
Rubriche argomentali a pagamento curate da aziende e inserzionisti esterni

L’intelligenza artificiale è usata anche per creare immagini nuove, originali, partendo da descrizioni scritte.
Ne parliamo con un’artista: Debora Torriani.

Il dibattito sull’utilizzo in diversi ambiti dei programmi di Intelligenza Artificiale divampa a tutte le latitudini. E dopo aver inquadrato il tema dal punto di vista delle big tech (qui l’articolo), ora affrontiamo la materia da un punto di vista pratico. In particolare, con Debora Torriani, UX and Graphic Designer at Ander Group SA, ma anche disegnatrice e artista osserviamo la questione, attraverso il suo sguardo personale da artista.

Debora nell’area blog del suo sito www.icosini.ch osserva che: «Da un po' di tempo sono nati dei programmi generativi che sfruttano l'intelligenza artificiale per creare immagini nuove, mai esistite prima, partendo da descrizioni scritte. Non si tratta di collage di immagini esistenti, ma di vere e proprie immagini nuove, originali. Questi programmi permettono di realizzare qualsiasi immagine si ha in mente, semplicemente descrivendola: non serve più essere un ottimo fotografo e trovarsi nel posto giusto al momento giusto con la luce giusta; non serve più allenarsi per anni per imparare una tecnica di pittura per realizzare un ritratto; quello che basta fare è imparare come comunicare con l'intelligenza artificiale, come descrivere una scena e quali parole chiave utilizzare per ottenere l'immagine desiderata».

Un aspetto che penso ti preme come artista riguarda il tema del diritto d’autore. C’è una domanda naturale che sorge, ovvero di chi è la maternità/paternità di un'immagine generata dall'intelligenza artificiale?
«È una domanda che mi sono posta, e ho anche sollevato in uno dei miei post dedicati a questo tema… e purtroppo non ho ancora trovato la risposta. Penso che sia una questione estremamente delicata e dipenda strettamente dal contesto. Da un lato c’è chi ha avuto l’idea e l’ha strutturata, fatto lo schizzo e quindi ha immaginato la scena, definito cosa voleva comunicare con quell’immagine. Questa secondo me è la persona che detiene “il genio della scintilla” di partenza. Dall’altro poi c’è colui che ha imparato a comunicare con l’AI e la gestisce, la fa andare nella direzione desiderata. Definisce lo stile, i colori, la dimensione. Anche questa persona detiene parte della maternità dell’immagine finale, perché può ancora cambiare il messaggio di quell’immagine utilizzando colori e stili diversi, cambiando la luminosità o ad esempio rendendola cupa. Infine, c’è la parte eticamente più delicata, ovvero i proprietari di tutte le immagini che sono servite all’AI per imparare un determinato stile. È estremamente delicato perché ad ogni essere umano è chiara la differenza tra “disegnalo con lo stile acquerello” e “disegnalo con lo stile di Picasso”, oppure “disegnalo con lo stile di Debora de iCosini”. È delicato perché ci si va ad appropriare di un tratto distintivo di un artista, una caratteristica, una firma, che forse è quello che dà valore alle proprie opere.
Non sono in grado quindi di dare una risposta definitiva… ma spero che sempre di più le persone si interroghino in modo da acquisire consapevolezza e sensibilità rispetto a un tema troppo spesso ignorato. Sapere chi c’è dietro un’immagine, quale sia stato il processo di creazione della stessa, ne fa percepire in maniera diversa anche il valore»

Dal tuo punto di vista di artista dove sta il buono dell’AI e dove esiste un’alea di preoccupazione o ansia? Ovvero, per un’artista come te l’AI è un’opportunità o una minaccia?
«Premetto che io sono prevalentemente un’artista tradizionale, quindi mi piace sporcarmi le mani con inchiostro e acquerelli. L’intelligenza artificiale non va a scalfire la mia area di azione, perché io produco principalmente oggetti veri, tangibili, palpabili, che si possono poi appendere in casa. Se utilizzo l’AI è per aggiungere un passaggio al mio percorso creativo. Ben diversa è la percezione per un illustratore, o un professionista che crea immagini digitali per lavoro. Ma parlando nell’arte… l’AI è uno strumento, e come tale può essere usato in maniera positiva o negativa. Se il valore di un artista si limita esclusivamente all’utilizzo di uno strumento, significa che forse come artista non vale poi così tanto. Faccio un esempio: un quadro di Pollock vale una fortuna, sebbene la tecnica sia abbastanza semplice (far gocciolare del colore su una tela). Non è la tecnica o lo strumento a dare valore al quadro, ma tutto quello che c’è attorno: il contesto storico, la storia vissuta dell’artista e quella che ha saputo comunicare, il valore percepito dell’opera finale, eccetera. Credo che sia il corso inevitabile, quello di avere nuove tecnologie che sostituiscono o si aggiungono a quelle vecchie: sta a noi saperle sfruttare e renderle preziose opportunità per crescere e arricchire il nostro operato. Da un punto di vista ottimista, l’AI è uno strumento che permette di generare immagini anche a chi pecca dal punto di vista tecnico. Un bel miglioramento dal punto di vista comunicativo per queste persone. Ovviamente, poi, bisognerà predisporre dei paletti legali per limitare gli abusi e gli utilizzi nocivi… ma questo diventa un discorso legislativo che non è di mia competenza». 

Per chi fosse interessato ad approfondire i diversi ambiti di applicazione in cui l’Intelligenza Artificiale sta prendendo piede, ated insieme al media partner Innovando news organizza a LuganoAIperithink by ated”, una serie di tre incontri informali in un’atmosfera piacevole ed estiva.

Al centro del primo incontro, del 6 luglio si parlerà di l’AI applicata alla gestione di presentazioni e grafiche e una riflessione sul copywriting.

I temi degli #AIperithink sono:

🔹 06.07.2023 - presso Martini Lounge Café, Via Funicolare 2, 6900 Lugano AI, presentazioni grafica e copywriting, con:
Andreas Voigt: copywriting
Luca Mauriello: utilizzo dell’AI per la creazione di presentazioni e grafica
Iscriviti e riserva il tuo posto per la serata a questo link

🔹 20.07.2023 - presso Martini Lounge Café, Via Funicolare 2, 6900 Lugano AI e data privacy, sfide e opportunità dell’AI nell'ambito della cyber sicurezza, con:
Siro Migliavacca di Security Lab SA - Cyber Security
Iscriviti e riserva il tuo posto per la serata a questo link

🔹 31.08.2023 - presso Martini Lounge Café, Via Funicolare 2, 6900 Lugano AI e programmazione. Valutazione dell'impatto sulla programmazione, con l'introduzione di nuovi strumenti, tecniche e approcci che migliorano l'efficienza e l'efficacia dello sviluppo dei software. Con: Silvia Rovati PMP®,MBA, Senior Business Analyst di Avaloq Iscriviti e riserva il tuo posto per la serata a questo link


Questo articolo è stato realizzato da ated - Associazione Ticinese Evoluzione Digitale, non fa parte del contenuto redazionale.
COMMENTI
 

SteveC 8 mesi fa su tio
Concordo al 100% con l’artista intervistata.
POTREBBE INTERESSARTI ANCHE