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COMUNALI 2024Andamento lento: sì alle zone 30, ma con buonsenso

15.02.24 - 14:35
Marika Beretta, Candidata per il Consiglio Comunale di Lugano - Lega dei Ticinesi, Lista nr. 8 - candidata nr. 5
Marika Beretta
Fonte Marika Beretta
Andamento lento: sì alle zone 30, ma con buonsenso
Marika Beretta, Candidata per il Consiglio Comunale di Lugano - Lega dei Ticinesi, Lista nr. 8 - candidata nr. 5

LUGANO -

Stanno aumentando a dismisura le zone 30 a Lugano, tanto che a breve copriranno la maggior parte (55%) delle strade comunali cittadine. Progetti che vogliono diminuire l’inquinamento acustico e il traffico parassitario, ma soprattutto diminuire il numero di incidenti e garantire una maggiore sicurezza per i cittadini. Non si può che non condividere quest’ultimo obiettivo: i pedoni, specialmente i bambini, devono poter rientrare da scuola o andare al parco giochi senza alcun rischio.

Prevenzione non vuol dire però esasperazione.

Non possiamo infatti ignorare le criticità di Lugano quando si parla di mobilità: secondo un rapporto del 2021 della piattaforma Inrix risulta essere la città più congestionata in Svizzera, rientrando nella poco onorevole top 50 europea. Gli automobilisti che transitano in centro perdono ogni anno ben 46 ore in colonna, con una velocità di viaggio media nell’area più vicina al centro di 20 km/h.

Dati che invitano a una riflessione sulla reale urgenza di investire ingenti risorse pubbliche (circa 2,7 milioni di franchi), in un progetto che non farà altro che rendere ancora più complicata la viabilità luganese e che paradossalmente rischia di essere controproducente agli stessi obiettivi perseguiti dal Municipio.

Detto in modo estremamente semplice: Lugano è già adesso una delle città con la percorrenza più lenta d’Europa, un progetto che avrà come effetto quello di rallentare ulteriormente il traffico e di conseguenza avere più autovetture in strada, aumentando quindi l’inquinamento acustico e ambientale.

Serve quindi buonsenso: sì alle zone 30 nei pressi delle scuole e delle aree sensibili. Per le altre aree potremmo seguire l’esempio positivo di altri cantoni, dove le limitazioni di velocità vengono introdotte solo di sera. Una soluzione che, laddove è stata applicata, ha già dimostrato la sua efficacia e che riesce a garantire sicurezza e diminuzione dei rumori senza tuttavia aumentare i disagi ai cittadini, che in questo modo non si sentono criminalizzati e presi di mira.

E questo non è in fondo l’obiettivo dichiarato del Municipio di Lugano?

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